«Subito nuove analisi sul mare»

31 Luglio 2015

Dopo il guasto alla condotta fognaria di via Raiale, Fiorilli sollecita interventi

PESCARA. La rottura della condotta fognaria in via Raiale, riparata dal Comune, ha suscitato polemiche. A intervenire ieri è stato l'avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell'associazione “Pescara mi piace”.

Sull’edizione di ieri del Centro, è stata pubblicata la foto, inviata da un bagnante sulla riviera nord, nella quale si notava il mare di un colore scuro. Occorre però precisare che non ci fosse alcuna certezza che il colore dell’acqua fosse riconducibile con sicurezza alla rottura avvenuta in via Raiale.

In ogni caso, Fiorilli ieri è intervenuto per attaccare l’amministrazione di non avere avvisato per tempo i cittadini del guasto: «La condotta fognaria di via Raiale si rompe lunedì sera, i liquami sversano in mare fino a mercoledì sera, quando viene quasi fatta la riparazione e il Comune dà la notizia alla città solo il giovedì mattina, ossia dopo che per tre giorni i bagnanti si sono tranquillamente tuffati in un'acqua scura e quasi certamente non sicura. Sta assumendo toni sconcertanti la gestione della stagione balneare 2015: dalla mancata installazione dei cartelli di divieto di balneazione nelle zone inibite all'assenza totale di allarmi alla popolazione nei casi di cattivo funzionamento delle linee fognarie, l'amministrazione comunale sta peccando di superficialità e pressapochismo. L'associazione Pescara - Mi piace chiede, anzi, pretende che vengano effettuate con urgenza delle analisi suppletive da parte di Arta, Asl e capitaneria di porto per verificare oggi quali siano le condizioni di balneabilità del nostro mare, a fronte delle continue rotture a cui stiamo assistendo, al fine di tutelare la salute delle migliaia di bagnanti che, in questi giorni di caldo straordinario, stanno affollando le nostre spiagge». Fiorilli denuncia poi un incremento straordinario di casi di gastroenterite tra i bagnanti dopo una giornata trascorsa sulle nostre spiagge, «soprattutto tra i bambini, molti dei quali costretti a ricorrere alle cure dell'ospedale. Ma subito arriva la smentita del Comune secondo cui va tutto bene, il mare è balneabile e quelle patologie non sono certo imputabili all'acqua, e i cittadini devono fidarsi».