«Subito un patto per la scelta del sindaco»

Il Partito democratico lancia un appello agli altri partiti e alle civiche: serve un candidato vincente
PESCARA. Il centrosinistra non ha ancora individuato il candidato sindaco per le prossime elezioni comunali del 26 maggio. Ieri, il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio ha detto che «la ricerca avverrà a 360 gradi, senza escludere nessuno». Probabilmente nemmeno Carlo Costantini, che è l’unico finora ad aver annunciato di volersi candidare per la carica di primo cittadino.
Ma l’ex deputato è intenzionato a correre con delle liste civiche a sostegno, escludendo accordi con il Pd. «Ho già detto», ha affermato poco tempo fa, «che la mia candidatura sarà alternativa a questa amministrazione e aggiungo che non sarò il candidato sindaco del Partito democratico».
Tuttavia, all’interno del Pd, c’è ancora chi spera di poter convincere Costantini a cambiare idea e a fare un accordo che possa consentire di ripetere l’esperienza positiva registrata da Giovanni Legnini alle scorse elezioni regionali con liste civiche e pd insieme. Ma per il momento non sono emersi nomi, nemmeno dall’ultima riunione dei dem che si è svolta lunedì pomeriggio in Comune. Lo ha confermato Di Pietrantonio. Erano presenti i componenti del gruppo di lavoro per le elezioni, gli assessori, i consiglieri, i segretari provinciale, cittadino e quelli di circolo. «È stato affrontato il tema delle imminenti elezioni al Comune di Pescara», ha raccontato Di Pietrantonio, «in particolare, ci si è soffermati sul percorso da intraprendere per arrivare all’individuazione di un candidato sindaco del centrosinistra capace di poterci far vincere, il programma da portare avanti, la composizione della coalizione, l’individuazione di candidati per la lista Pd e le altre liste».
«Non sono stati fatti nomi, al momento», ha affermato, «ma tutte le possibili opzioni o ipotesi sul tavolo della coalizione sono considerate. Sono stati fissati, inoltre, tre punti da approfondire e da confrontare con le altre liste della coalizione e con tutti coloro che vorranno collaborare». Ed ecco i tre punti indicati.
Il primo, riguarda la composizione della lista del Pd in cui ci sarà posto, se lo vorranno, i 14 consiglieri uscenti, gli assessori e «le personalità rappresentative della società pescarese», ha spiegato il segretario, «capaci di portare la lista ad oltre il 20 per cento dei voti».
Poi, si dovrà fare «l’analisi delle cose fatte e di quelle non fatte o fatte male da questa amministrazione, da cui ripartire per rilanciare un programma per la prossima giunta». Infine, «si dovrà tracciare un identikit di un possibile candidato sindaco vincente». (a.ben.)
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