Sugli immobili in affitto non si paga, sospiro di sollievo per gli inquilini

15 Ottobre 2014

PESCARA. La stangata sulla prima casa risparmia gli inquilini e i proprietari degli immobili concessi in affitto. Una particolare delibera, prevista dal Comune di Pescara, prevede per il 2014 l’azzera...

PESCARA. La stangata sulla prima casa risparmia gli inquilini e i proprietari degli immobili concessi in affitto. Una particolare delibera, prevista dal Comune di Pescara, prevede per il 2014 l’azzeramento delle aliquote Tasi in caso di immobile dato in locazione oppure in comodato. In questi casi, l’imposta non deve essere versata né dal detentore (quindi l’utilizzatore o l’occupante) né dal proprietario, poiché l’aliquota stabilita dagli amministratori è dello 0,00 per mille. Il proprietario verserà, invece, l’Imu sullo stesso immobile (con aliquota al 10,6 per mille).

Il regolamento comunale stabilisce che per il 2014 la Tasi si dovrà versare su quasi tutte le tipologie di immobili: sull’abitazione principale accatastata in categorie da A/2 ad A/7 e relative pertinenze, ma nella misura massima di una unità pertinenziale per ogni categoria catastale: C/2 (cantina), C/6 (garage) e C/7 (tettoia). La Tasi si versa anche sui fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, ma non ancora non locati e sui fabbricati rurali strumentali. L’aliquota base è uguale per tutti ed è stata fissata al 3 per mille, il massimo consentito dalla legge. L’unica eccezione sono i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (ma fino a quando permanga tale destinazione e non siano locati) che pagano il 2,5 per mille.

Niente Tasi, invece, per i terreni, le aree edificabili, le abitazioni principali di categorie “di lusso” ossia ville e castelli classificati come A/1, A/8 o A/9 che invece pagano l’Imu, sui fabbricati di categorie diverse, ossia a disposizione, immobili concessi in locazione o in comodato, fabbricati ad uso produttivo o commerciali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA