Suicidio assistito: via all’iter della legge

L'AQUILA. Dopo l'esito positivo del controllo delle 5mila firme da parte del Consiglio regionale, che ha certificato il raggiungimento della soglia necessaria al deposito della proposta di legge sul...
L'AQUILA. Dopo l'esito positivo del controllo delle 5mila firme da parte del Consiglio regionale, che ha certificato il raggiungimento della soglia necessaria al deposito della proposta di legge sul suicidio assistito-Liberi Subito, è arrivata anche la comunicazione della ricevibilità, da parte della Regione, della proposta di legge elaborata dall'associazione Luca Coscioni. Ne danno notizia i promotori dell'associazione Riccardo Varveri, Gianluca Di Marzio e Paride Paci. Il testo mira a definire tempistiche e procedure certe per i malati in possesso delle condizioni dettate dalla Consulta: in assenza di una legge nazionale e regionali, la morte volontaria assistita è regolamentata infatti dalla sentenza della Corte costituzionale sul caso Marco Cappato/Dj Fabo, che ha legalizzato l'accesso alla procedura ma solo a determinate condizioni: bisogna essere pienamente capaci di prendere decisioni libere e consapevoli, affetti da una patologia irreversibile fonte di intollerabili sofferenze e tenuti in vita da trattamenti di sostegno vitale. La proposta di legge consegnata alla Regione mira, invece, ad evitare anche un calvario giudiziario.
«La Regione Abruzzo», scrive l'associazione, «come già fatto da Veneto, Emilia Romagna e Toscana, ha ritenuto che le norme contenute nella proposta di legge rientrino nelle sue competenze e siano rispettose della Costituzione. Anche Sardegna, Puglia e Marche hanno depositato la proposta di legge». Il 30 agosto una delegazione dell'associazione verrà audita dalla Regione e, a seguire, la proposta sarà incardinata nella Commissione consiliare competente. (c.s.)

