Sul telefonino la foto delle ladre in casa

Grazie alla webcam piazzata all’ingresso, il proprietario ha avvisato la polizia: arrestate due 16enni
PESCARA. «Quando sul telefonino ho ricevuto la foto con una persona dentro casa mia, d’istinto ho pensato che fosse una foto vecchia, forse ho visto male. Invece un secondo dopo ho chiamato mia sorella che sta a 50 metri da dove abito io e le ho detto di andare a vedere e di chiamare la polizia. Ho capito che era una ladra». D.S., è il proprietario dell’appartamento di via Gobetti dove, alle 16,30 di mercoledì si sono intrufolate due 16enni provenienti da un campo rom di Roma arrestate poi dalla squadra Volante proprio grazie a quel fotogramma che gli ha permesso di rintracciarle subito dopo.
Ignoravano, le due ladre, che la telecamera puntata sulla porta che avevano subito individuato e distrutto, non registrava immagini, ma era programmata per scattare foto a chiunque avesse varcato la soglia di casa nell’arco di tempo programmato dai proprietari. Un sistema di videosorveglianza “low-cost” che, collegato con una app sul telefonino dei padroni di casa, grazie al wi-fi dell’appartamento invia immediatamente l’immagine immortalata appena lo scenario su cui è puntata la webcam cambia: quando si apre improvvisamente la porta.
«L’abbiamo programmata negli orari in cui non ci siamo, sennò sarebbe un continuo di foto sul telefonino ogni volta che qualcuno della famiglia rientra», racconta D.S., «ma la utilizziamo normalmente da tempo proprio come antifurto». Un antifurto che ha funzionato, ma che avrebbe potuto funzionare ancora meglio se, nella zona di lavoro dove si trovava il proprietario, avesse preso il telefonino. «Purtroppo dove mi trovavo non c’era campo, in pratica ho ricevuto la foto con un quarto d’ora di ritardo quando il furto era già stato consumato. Ma comunque abbiamo avvisato subito la polizia, consegnando il fotogramma dove c’erano le facce delle due ladre». E la pattuglia della volante diretta da Paolo Robustelli è arrivata in un baleno in via Gobetti dove, dopo aver constatato il furto di un girocollo, di un paio di orecchini e di 24 euro, con quel fotogramma si sono messi sulle tracce delle due ragazzine. Rintracciate, di lì a poco, in via Carducci. Addosso, ormai, avevano solo i 24 euro, ma tutti gli arnesi da “lavoro”: tre giraviti, una chiave inglese, forbici, e una placca di plastica apriporta. E sono state arrestate, dopo essere riuscite prima a consegnare ai complici il girocollo e gli orecchini. «Mi dispiace per il valore affettivo, ma credo che la telecamera ha comunque funzionato da deterrente, perché gli ha messo fretta».
Costo dell’antifurto: tra i 60 e gli 80 euro. «Lo uso da tempo», conclude il cittadino, l’avevo comprato su Amazon a queste cifre, ma poi l’anno scorso me l’ha dato in omaggio il gestore della linea telefonica di casa. E funziona».(s.d.l.)
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