Sulmona, a breve il subentro nella fabbrica da 600 operai

3 Maggio 2019

SULMONA. Gli ultimi premi di produzione arrivati nelle buste paga dei dipendenti della Magneti Marelli raccontano di un’azienda in salute, che è riuscita grazie al suo “know how” a conquistare la...

SULMONA. Gli ultimi premi di produzione arrivati nelle buste paga dei dipendenti della Magneti Marelli raccontano di un’azienda in salute, che è riuscita grazie al suo “know how” a conquistare la multinazionale giapponese che l’ha rilevata e che subentrerà ufficialmente a breve. Il colosso nipponico Calsonic Kansei Corporation è leader nel comparto indipendente della componentistica per auto e non dipende direttamente da grandi case automobilistiche, con un fatturato di 15,2 miliardi di euro. Una dotazione economica importante, che fa il paio con gli importanti investimenti già fatti sullo stabilimento sulmonese nei due anni precedenti e con quelli appena realizzati a gennaio scorso. Tra questi ultimi ci sono l’automazione della linea mozzi (sostegni delle ruote), la revisione di due forni per la verniciatura, lo scarico automatico di due linee produttive. Inoltre, nel biennio 2017 - 2018 sono stati stanziati altri 9 milioni e 500.000 euro, investiti per nuovi macchinari e per un’ottimizzazione dei processi produttivi già esistenti, per la formazione professionale e tecnica. Da qui le Rsa di Fim, Uilm e Uglm rivendicano il ruolo di polo produttivo di qualità che rappresenta la fabbrica sulmonese che dà lavoro a più di 600 persone. «Lo stabilimento della Sistemi Sospensioni Marelli è ancora oggi polo strategico e di qualità nel mondo della componentistica dell’Automotive», interviene Roberto Pizzacalla della Uilm anche a nome di Fim e Uglm. «Tutto ciò grazie al dovere e al senso di responsabilità dei lavoratori e delle lavoratrici di Sulmona e grazie alla coerenza delle scelte intraprese, nel rispetto della condivisione di interessi nella logica del ruolo contrattuale, nella condivisioni di interessi e nella logica di crescita aziendale». Lo stabilimento sulla Statale 17, uno dei più produttivi del gruppo, è stato da sempre all’avanguardia, tanto da creare il modello sulmonese sui 17 turni settimanali di lavoro, uno in meno rispetto alla turnazione americana, con la domenica che è stata esclusa. In cifre, la fabbrica, da sempre legata a Sevel, vale circa tre milioni di euro al mese di stipendi e cinque per l’indotto (tra mensa, pulizie, autotrasporto, vigilanti, manutenzione).
Federica Pantano