Summa disegna una Piazza-giardino nel nome di Ariasi

Un’opera del maestro nella nuova area dei Caduti del mare progettata dal Comune e voluta dal maresciallo scomparso
PESCARA. La storia di piazza Caduti del Mare parla di aggregazione, di cura, di vicinato, che ha il sapore delle amicizie reali di chi la abita. A due passi dal porto di Pescara, quella che per cinquant'anni è stata una distesa verde abbandonata al degrado domani diverrà un'opera d'arte che porta firma e colori del maestro Franco Summa. E così, quella piazza diventa Piazza Giardino con Torre dei Venti, e a prendersene cura saranno tutti i residenti. Il progetto è stato presentato ieri mattina in un incontro pubblico all'Aurum, alla presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell'assessore Giacomo Cuzzi, dei cittadini pescaresi e dei tecnici che realizzeranno l'opera. A moderare, una corposa platea di relatori tra i quali il maestro Summa, è stato il giornalista di Rete8 Luca Pompei.
In prima fila, un'ospite d'eccezione, la signora Nadia, moglie del maresciallo Vincenzo Ariasi, prematuramente scomparso alcuni mesi fa. La loro famiglia abita su quella piazza e Vincenzo da molti anni si era battuto affinché fosse riqualificata. Aveva dialogato con le amministrazioni che si sono succedute, ma sopratutto con la sua determinazione aveva aggregato i cittadini del quartiere che oggi sono diventati amici. Da quel gruppo è nato un comitato che, sebbene non si sia mai costituito formalmente, ha lavorato ed è riuscito a ottenere un progetto che presto verrà realizzato con i fondi destinati dal Governo alle periferie. I lavori dovrebbero partire all'inizio del prossimo anno. «Quando Vincenzo ci ha avvicinati, noi ci conoscevamo appena», ricorda una di loro, Erika Bubisutti, «ognuno aveva la propria vita, oggi siamo una comunità che cammina insieme. Abbiamo aperto le nostre case e ragionato in gruppo su come rendere più bella la piazza del nostro quartiere. Così abbiamo realizzato un questionario, che è andato anche on line, e ne è venuta fuori un'idea sulla quale abbiamo iniziato a dialogare con l'amministrazione del sindaco Alessandrini, trovando una sponda di assoluta disponibilità». L'idea è quella di avere colori e verde, e quale stile più azzeccato di quello del maestro Summa, che ha nei colori brillanti il proprio carattere distintivo? Summa, coadiuvato dall'architetto Francesco Cipressi e dall'ingegner Maurizio Odoardi, ha pensato a una piazza giardino come luogo di incontri, dotata di 24 aiuole tonde e di un quadrifoglio, un salottino, e di una centrale torre dei venti, un monumento che è un omaggio all'energia eolica e alla storia della navigazione. Sui lati, tappeti erbosi calpestabili. Questo è quello che desiderano i suoi cittadini, che all'artista hanno chiesto di pensare a un riferimento nella piazza che possa portare il ricordo del maresciallo Ariasi che l'ha tanto voluta. Ma c'è di più. I residenti di piazza Caduti del Mare vogliono curare per primi lo spazio che verrà.
«Abbiamo chiesto che le aiuole possano ospitare essenze floreali e specie erbose che abbiano bisogno di particolare attenzione», ha detto Tommaso Visco, un altro residente, «perché ogni famiglia possa prendersi cura direttamente di un pezzo di piazza. Ci piacerebbe che questo diventasse un format replicabile in altre piazze di Pescara. "Piazza la piazza", così si potrebbe chiamare, che vorrebbe dire riconnettere gli spazi pubblici con la vita degli abitanti».
Verde, alberi, fiori profumati. Quello che si configura è un giardino che potrebbe diventare uno dei gioielli di Pescara, per architettura e valore sociale. «Vincenzo mi chiedeva della piazza anche quando era in ospedale», ha ricordato commossa la moglie Nadia, «fino all'ultimo si è battuto perché il suo sogno prendesse vita. E chi lo conosceva lo sa, era un uomo determinato». E non solo. Se Vincenzo Ariasi fosse stato presente a un incontro come quello di ieri, sarebbe stato orgoglioso e contento di poter vedere realizzato uno spazio nuovo e bello per i bambini e le loro famiglie.

