Suor Paola, maestra elementare sconfitta dal Covid a 59 anni

Era originaria di Montesilvano e insegnava a Pescara, dove viveva con le religiose di Santa Giovanna Ricoverata in ospedale dal 21 marzo, non si è più ripresa. Le consorelle: «Tanto amata dai suoi alunni»
MONTESILVANO. Suor Paola Di Carlo «ha cominciato il suo cammino verso la luce». Recita così il manifesto funebre della religiosa di 59 anni, originaria di Montesilvano, appartenente alla Compagnia di Santa Giovanna di Lestonnac e suora nell’Istituto Nostra Signora di Pescara dove viveva e insegnava ai bambini della scuola primaria, che ha perso la vita ieri a causa del Covid19. La donna aveva contratto il virus all’inizio di marzo per poi essere ricoverata all’ospedale di Pescara dal 17 dello stesso mese fino all’ingresso in terapia intensiva il 22 marzo. Da allora la religiosa ha lottato tra la vita e la morte fino all’altro ieri quando, purtroppo, ha perso la sua battaglia.
A piangere la scomparsa della donna sono i genitori Giulia e Pasquale, la sorella Concetta, le nipoti Giulia e Giorgia e le consorelle dell’Istituto Nostra Signora. È proprio sulla pagina Facebook dell’Istituto che le suore con cui condivideva le giornate di fede e lavoro, annunciando la sua scomparsa, hanno scritto «sono bellissime tutte le testimonianze di piccoli e grandi gesti che l’hanno resa significativa per tante persone, tanti bambini, tante famiglie», evidenziando come «Paola abbia fatto cose grandi nell’invisibile quotidiano».
Una vita al servizio degli altri, quella di suor Paola, che in passato aveva prestato servizio anche per diversi anni in Spagna, a Madrid e Granada, e un anno in Colombia. «Era sempre sorridente e molto amata dai suoi alunni», ricorda la sorella Concetta che, seppur distrutta dal dolore, invia un ringraziamento alla dottoressa Antonella Frattari «una donna speciale, educata, attenta» e a tutto il personale sanitario «disponibile e tenace».
Molto dolce e commovente anche il ricordo della nipote adolescente Giulia che, in un lungo post, ripercorrere tutti i momenti trascorsi insieme nel corso della vita, ma anche lo strazio della battaglia che la zia ha dovuto combattere lontana dalla famiglia a causa del virus. «Questo Covid ci ha separate per sempre perché da quando sei entrata lì abbiamo potuto solo sentirci per telefono poche volte perché non ce la facevi a parlare e dal 21 marzo non ti abbiamo più sentita», scrive. «L’unica cosa che aspettavamo erano le chiamate dei dottori che ci spiegavano la situazione e quanto era difficile tutto questo». Fino alle due telefonata più difficili, quella che ha annunciato alla sorella Concetta che era arrivato il momento dell’ultimo saluto e quella successiva in cui si comunicava alla famiglia la scomparsa dell’amata Paola. La camera ardente sarà allestita oggi dalle 15 alle 20 e domani dalle 8,30 alle 15,30 nella casa funeraria Mambella in via Fosso Foreste, mentre i funerali di suor Paola saranno celebrati domani alle 16 nella cattedrale di San Cetteo a Pescara.

