Super ospedali? Si faranno Il via libera a novembre

15 Luglio 2019

Fissato il 30 luglio il tavolo di monitoraggio a Roma, ma senza piano di riordino Confermate le unioni Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo. Salvi Atessa e Sulmona 

PESCARA. Concentrare tutte le attività in un solo presidio ospedaliero non è possibile: i Dea di secondo livello, condivisi e funzionali, quindi si faranno. L'Abruzzo, in altre parole, avrà due super ospedali. Uno formato dal policlinico Santissima Annunziata di Chieti e dallo Spirito Santo di Pescara, e l'altro dal San Salvatore dell'Aquila è il Mazzini di Teramo.
Il piano di riordino della rete ospedaliera regionale è, in sintesi, questo. Ma il via libera slitterà a novembre, così rivela una fonte bene informata dalla Regione. I ministeri della Salute e dell'Economia hanno convocato per il 30 luglio prossimo l'atteso tavolo di monitoraggio, ma dall’Abruzzo hanno già fatto sapere a Roma che la Regione porterà al vaglio dell'organismo interministeriale solo ed esclusivamente i risultati economici raggiunti nel 2018, rinviando al prossimo tavolo di monitoraggio, previsto per novembre, le proposte di riordino della complessa rete ospedaliera.
Un piano in cui oltre alla creazione dei due Dea di secondo livello si aggiungono il salvataggio, come confermano dalla Regione, del punto nascita di Sulmona e del presidio di Atessa come ospedale di area disagiata. Mentre, stando ad indiscrezioni, non troverà l’accoglimento sperato il salvataggio anche dell'ospedale Santissima Immacolata di Guardiagrele.
Ma prima della scadenza romana del 30 luglio, dedicata, come si diceva, solo al consuntivo 2018, l'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, di concerto con il governatore Marco Marsilio, ha fissato per il 18 luglio l'audizione nella sede regionale di piazza Unione dei nuovi concorrenti ammessi ai bandi per nominare i direttori generali delle Asl di Chieti e dell'Aquila.
La nomina dei due manager, già rinviata a maggio e poi a giugno, in seguito al ricorso presentato da un aspirante dg escluso, ma poi riammesso, è prevista per il 25 di luglio prossimo. Ma nel frattempo la Regione ha bandito un altro importante concorso, quello per scegliere il nuovo direttore del dipartimento di Salute e Welfare.
Una carica che vede come favorito il manager di Teramo, Roberto Fagnano, destinato a prendere il posto del collaudato Angelo Muraglia, ex chirurgo, che però non tira assolutamente i remi in barca visto che ha deciso di partecipare al concorso per rimanere al vertice del suo dipartimento. (l.c.)