Superate 600 vittime dall’inizio dell’anno

8 Marzo 2021

Altri 553 casi, metà nel Pescarese. Allarme terapie intensive

Tornano a salire in modo preponderante i contagi nella provincia di Pescara: superati i 15.000 positivi da inizio pandemia e si registra quasi la metà dei casi giornalieri in regione. Inoltre, mentre da un lato i nuovi positivi e i ricoveri aumentano, dall’altro le persone guarite ieri in Abruzzo sono state solo 85. Questo dimostra che la situazione epidemiologica continua a peggiorare in modo progressivo, come emerge già nel report settimanale della cabina di regia. Scende a 10 invece il numero delle persone decedute in 24 ore. Il giorno prima erano state 25, mentre in una settimana le vittime sono state 100. Sale il rapporto tra numero di tamponi molecolari analizzati e le persone risultate positive.
CASI. Oltre cento casi in più rispetto al giorno prima quelli registrati nella giornata di ieri. I nuovi positivi sono stati 553 con una grande prevalenza registrata nella provincia di Pescara (+252) dove è rimasta contagiata anche una centenaria. Nella provincia di Chieti è invece risultato negativo anche un bambino di 6 mesi. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 85 persone mentre, dall’altra parte, gli attualmente positivi sono 458 in più rispetto al giorno precedente. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri ha raggiunto quota 6.402 portando il totale dei test analizzati dall’inizio della pandemia a 787.295. I tamponi antigenici analizzati, anche grazie alle campagne di screening in corso in diversi comuni della regione, sono stati 4.304. I Comuni con il maggior numero di contagi giornalieri sono tutti nella provincia di Pescara: nel capoluogo adriatico risultano 88 casi, seguito da Montesilvano 48, Chieti 20, Collecorvino 20, Tortoreto 17, Lettomanoppello 15, Giulianova 14, Spoltore 14, Città Sant’Angelo 13, Lanciano 13, Martinsicuro 12, Moscufo 11, Cepagatti 10, Penne 10, Avezzano 7, Civitella Roveto 5. I contagi settimanali ammontano a 3.385, quella precedente erano stati 3.020 e quella ancora prima 3.062. Il rapporto tra test molecolari eseguiti e positivi è stato nella giornata di ieri del 8.63%, mentre il giorno precedente del 8.10%.
I DECESSI. Le persone decedute sono 10. Si tratta di 4 della provincia di Chieti, 2 attinenti a quella dell’Aquila e altre 4 morte negli ultimi giorni e segnalate ora per la prima volta. I decessi riguardano una 87enne di Bucchianico, una 84enne di Chieti, un 83enne di Sulmona, una 83enne di Chieti, un 82enne di Pratola Peligna, una 74enne di Francavilla al Mare. In una settimana i morti sono stati 100, a fronte degli 81 registrati la settimana precedente e 63 quella prima. Dall’inizio dell’anno i decessi in Abruzzo sono stati 602.
RICOVERI. Il punto più critico resta quello riguardante i posti letto. Ieri il bilancio di quelli occupati ha fatto registrare un aumento percentuale (+3%), passando da 717 a 727 in 24 ore. Ma il punto cruciale resta la carenza di posti letto in terapia intensiva. Sul totale disponibile in Abruzzo ne sono occupati 86 con un tasso di occupazione pari al 40.7%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. I nuovi accessi in terapia intensiva ieri sono stati 3, con un saldo, considerando dimissioni e decessi, che fa registrare 2 letti occupati in meno. Il giorno prima le persone finite in terapia intensiva erano state 11, 6 in più del giorno precedente. Dall’inizio dell’anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 259 persone, 41 solo nell’ultima settimana, mentre quella precedente erano state 50 e quella prima 30. Anche per quanto riguarda i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione ormai è oltre la soglia di allerta del 40% con un incremento settimanale dell’8%.