Superati 60mila casi dall’inizio pandemia

15 Marzo 2021

I nuovi positivi sono 323, ora la zona più colpita è il Teramano 

Nel giorno in cui sono stati superati i 60mila contagiati, i dati fanno registrate un nuovo aumento del tasso d’occupazione dei posti letto Covid e un costante abbassamento dell'età media dei deceduti. E torna a crescere di oltre un punto percentuale il rapporto tra numero di tamponi molecolari analizzati e persone positive. Ieri si è attestato al 7.3%. Ma l’Abruzzo resta sotto la soglia di pericolo di 250 casi peri 100mila abitanti.
In parole semplici basta non superare i 450 casi giornalieri per non incappare in automatico e indipendentemente dagli altri dati nelle restrizioni da zona rossa totale.
I CASI. I nuovi positivi sono stati 323 con una prevalenza nella provincia di Teramano dove sono risultate positive una bambina di due mesi e una donna di 100 anni.
Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 112 persone mentre gli attualmente positivi sono 204 in più rispetto al giorno precedente. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri ha raggiunto quota 4.393, portando il totale dei test dall'inizio della pandemia a 815.004.
I tamponi antigenici analizzati sempre ieri sono stati 4.487. Il Comune con il maggior numero di contagi giornalieri è Teramo, con 16 nuovi casi, seguito da Nereto 16, Chieti 14, Lanciano e Martinsicuro 13, Avezzano 12 e Roseto 11. I contagi settimanali ammontano a 2.591, quella precedente erano stati 3.321 e quella ancora prima 2.920. Il rapporto tra test molecolari eseguiti e positivi è stato nella giornata di ieri del 7.3%, mentre il giorno precedente del 6.2 e quello prima del 7.1%.
I DECESSI. Continua a scendere con il passare dei giorni l'età media delle persone decedute. Nella giornata di ieri la metà di coloro che hanno perso la vita aveva meno di 70 anni, e tra questi c'era anche un 50enne. I decessi segnalati sono stati 7. Di questi, uno fa riferimento ai giorni precedenti ma è stato comunicato solo adesso dalle Asl di appartenenza.
Le altre vittime sono tre persone della provincia dell'Aquila, due della provincia di Chieti e una di quella di Pescara. In particolare si tratta di una 92enne dell'Aquila, una 89enne di Orsogna, un 86enne di Montesilvano, un 69enne di Magliano dei Marsi, un 67enne di Chieti, un 50enne di San Vincenzo Valle Roveto.
In una settimana i morti sono stati esattamente 100, a fronte dei 98 registrati la settimana precedente e dei 79 di quella prima. Un progressivo aumento di decessi che non si arresta ormai da sei settimane. Dall'inizio dell'anno le vittime in Abruzzo sono state 712.
I RICOVERI. La curva dei ricoveri continua a crescere da due mesi. Ieri è stata la volta dei posti di medicina Covid.
L'incremento di 24 nuovi pazienti nel giro di sole 24 ore dimostra che il virus continua a diffondersi in modo preoccupante in tutta la regione (+2%). Il tasso di occupazione dei posti in medicina Covid è al 44%, mentre la soglia di allerta è del 40%. I posti occupati nelle terapie intensive sono 93 (-1), 44%, pari a un +2.5% su base settimanale. I nuovi accessi in terapia intensiva ieri sono stati quattro. Dall'inizio dell'anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 319 persone.