Superbonus 110 per cento chiariti gli ultimi dubbi

23 Febbraio 2022

Dalla cessione del credito al bollino: ecco come muoversi per avviare i lavori Sanzioni penali pesanti per i tecnici che certificano costi gonfiati o inesistenti

Cambiano le regole per usufruire del superbonus 110%. Dalla cessione del credito al bollino, sono diverse le novità contenute nell'ultimo decreto. Divieto di effettuare più di tre cessioni del credito, bollino identificativo dei crediti ceduti e sanzioni penali pesanti per i i tecnici che certificano costi gonfiati o inesistenti. Ma vediamo, in dettaglio, le principali novità.
Che cosa succede a chi ha intenzione di avviare i lavori ora?
Con la pubblicazione del decreto legge entrano in vigore le norme che regolano le cessioni multiple: se il committente cede il credito a un soggetto, di norma è una banca ma potrebbe essere chiunque, quest'ultimo potrà cedere il credito solo a una società vigilata ovvero banca, assicurazione o finanziaria iscritta all’albo che, a sua volta, potrà effettuare una sola cessione a un’altra società vigilata. Schema simile se il committente, invece di cedere a un terzo, opta per lo sconto in fattura dall’impresa che effettua i lavori. La ditta potrà cedere solo a un soggetto vigilato.
E chi ha già avviato i lavori quale procedura deve seguire?
Per chi ha già avviato i lavori, con la cessione già comunicata, non cambierà nulla. I problemi per chi, al contrario, ha avviato i lavori ma non ha ancora effettuato la cessione, potrebbero venire non tanto dalla norma in sé, quanto dagli effetti che la stessa avrà sul mercato. Potrebbe essere più difficile ottenere le cessioni soprattutto nei casi in cui le banche abbiano già esaurito il plafond riservato a questo particolare business. E potrebbe essere più difficile anche ottenere lo sconto in fattura. Quando l’impresa effettua lo sconto, infatti, non lo utilizza praticamente mai in modo diretto, ma cede a sua volta gli importi a un soggetto di forte capacità finanziaria, quasi sempre una banca. Le imprese, prima di riuscire a cedere i crediti alle banche, verranno soppesate con la massima attenzione.
Sono possibili le cessioni parziali?
Sarà possibile una prima cessione parziale, ma solo fino al prossimo 1° maggio prossimo quando partirà il codice identificativo univoco che servirà a tracciare le operazioni. Le nuove modalità per la cessione e la tracciabilità saranno definite da un provvedimento dell’Agenzia delle entrate.
Che cosa cambia per gli istituti di credito?
A fronte di queste novità, le banche vaglieranno con molta più attenzione le operazioni. Oltre ad avere un margine di manovra più limitato per effettuare sub-cessioni, le aziende di credito devono evitare assolutamente il rischio di avallare operazioni sospette. Anche se vige il principio civilistico del terzo in buona fede per cui, se i cessionari possono attestare di avere effettuato controlli reali, l'Agenzia delle entrate deve rivalersi sul contribuente e non sugli istituti di credito. Ma in caso di contenzioso giudiziario, gli importi vengono sequestrati a tutti gli anelli della catena della cessione. Il nuovo decreto limita la tempistica per i sequestri, ma il rischio per i cessionari va assolutamente evitato.
A quali responsabilità vanno incontro i tecnici?
Il decreto prevede, per i tecnici che espongono informazioni false sui requisiti del progetto o attestano falsamente la congruità delle spese, la reclusione da due a cinque anni a cui si somma una multa da 50mila a 100mila euro. Le false attestazioni sulle asseverazioni dei professionisti, che dichiarano il falso erano già puniti severamente dalla legge che ha istituito il superbonus, il decreto Rilancio.