Superbonus 110 per cento: ok alla proroga dei lavori

15 Luglio 2021

Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2022 per usufruire delle agevolazioni edilizie I fondi sono destinati a interventi di riqualificazione energetica e strutturale

È arrivata la tanto attesa proroga per il Superbonus 110 per cento, la maxi agevolazione che consente di eseguire interventi edili di riqualificazione energetica e consolidamento strutturale con aliquota maggiorata. Il meccanismo prevede che gli interventi possano essere svolti anche a costo zero per il cittadino. C’è tempo fino al 30 giugno 2022 (e per alcuni fino al 31 dicembre 2022) per usufruire del bonus edilizio, prorogate fino alla fine del prossimo anno anche le opzioni alternative della cessione del credito d’imposta o dello sconto in fattura. Le nuove scadenze relative al Superbonus sono diventate ufficiali due giorni fa dopo l’approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) da parte del Consiglio di economia e finanza dell’Unione europea. Il Recovery plan italiano da 25 miliardi era stato al centro di un incontro, a Roma, tra la presidente dell’Unione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Insomma il Piano nazionale di ripresa e resilienza è ai nastri di partenza, non resta che aspettare l’arrivo dei 25 miliardi attesi entro l’estate. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le nuove scadenze per usufruire della maxi agevolazione edilizia.
LE NUOVE SCADENZE
PER LA MAXI AGEVOLAZIONE
Il Superbonus 110 per cento è stato esteso fino al 30 giugno 2022 sia per le persone fisiche che intendono realizzare interventi di riqualificazione energetica e miglioramento sismico negli edifici unifamiliari, sia per i privati che intendono beneficiare della maxi-agevolazione per interventi su un edificio di proprietà composto da massimo 4 unità immobiliari. In questo secondo caso, però, se al 30 giugno 2022 lo stato dei lavori avrà raggiunto almeno il 60 per cento del totale, il benefit potrà essere prolungato di altri 6 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2022. Per i condomini, invece, è previsto un unico termine di scadenza senza possibilità di prolungamenti, attualmente fissato al 31 dicembre 2022. Infine gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) ed enti analoghi sono i beneficiari che avranno più tempo per usufruire del Superbonus: per loro la nuova scadenza è stata fissata al 30 giugno 2023. Se per tale data lo stato avanzamento lavori, il cosiddetto sal, avrà raggiunto almeno il 60 per cento dei lavori, Iacp e enti analoghi potranno prolungare ulteriormente il termine fino al 31 dicembre 2023.
COME FUNZIONA
IL SUPERBONUS 110%
Il Superbonus 110 per cento è una misura di incentivazione introdotta dal decreto Rilancio del 19 maggio 2020 che punta a rendere le abitazioni più efficienti da punto di vista energetico e più sicure dal punto di vista sismico secondo un meccanismo per il quale gli interventi possano essere svolti anche a costo zero per il cittadino. Il bonus divide in due tipologie di interventi: il super ecobonus che agevola i lavori di efficientamento energetico e il super sismabonus che incentiva quelli di adeguamento sismico con l’agevolazione che consiste in una detrazione del 110 per cento sulle spese sostenute. Per poter godere del super ecobonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto trainante come l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio o la sostituzione degli impianti termici. Successivamente il beneficiario potrà decidere di effettuare anche gli interventi cosiddetti trainati come sostituzione degli infissi; schermature solari; installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, impianti di domotica; eliminazione delle barriere architettoniche per gli over 65 o i diversamente abili. A patto che l’insieme di questi interventi (trainanti e trainati) comporti un miglioramento minimo di almeno due classi energetiche. Per poter godere del super sismabonus, invece, è sufficiente eseguire un intervento di adeguamento sismico in edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. In questo caso, è possibile usufruire della detrazione al 110 per cento anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Per quanto riguarda il super esobonus le persone fisiche possono svolgere i lavori su un massimo di due unità abitative, salvo gli interventi sulle parti comuni che sono sempre agevolabili. Mentre sul super sismabonus non ci sono limiti sul numero delle abitazioni ristrutturabili.
PROROGATI ANCHE SCONTO
IN FATTURA E
CESSIONE CREDITO IMPOSTA
Buone nuove anche per quanto riguarda lo sconto in fattura e la cessione del credito d’imposta, le due opzioni alternative per poter beneficiare del Superbonus 110 per cento sono state prorogate di un anno. Il termine di scadenza per poter usufruire dello sconto e della cessione era fissato al 31 dicembre 2021, ora con l’approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza le due opzioni potranno essere applicate all’usufrutto del bonus fino al 31 dicembre 2022. Attenzione però tale data deve corrispondere con quelle dell’agevolazione edilizia: per cui è necessario accertarsi che il beneficiario che intende richiedere lo sconto o la cessione possa effettivamente usufruire del bonus fino al 31 dicembre 2022. In altre parole le persone fisiche che effettuano interventi su edifici unifamiliari, per i quali la data di scadenza del superbonus è stabilita al 30 giugno 2022, potranno scegliere le due opzioni alternative entro questa data e non fino al 31 dicembre 2022.
COME FUNZIONANO
LE MISURE ALTERNATIVE
Il beneficiario può decidere di esercitare l’opzione dello sconto in fattura oppure la cessione del credito di imposta. Nel primo caso l’impresa o le imprese che hanno effettuato i lavori applicano uno sconto fino al 100 per cento del valore della fattura senza alcun esborso per il cittadino. La ditta, in questo modo, si vedrà riconosciuto un credito d’imposta pari al 110 per cento dell’ammontare dello sconto applicato da utilizzare sempre in quote annuali di pari importo. Alternativamente, il contribuente può sostenere direttamente il costo dei lavori e decidere se utilizzare la detrazione in compensazione per pagare meno tasse o cedere il credito d’imposta a terzi, istituti di credito compresi. Lo scopo del governo è stato creare un meccanismo virtuoso e di rilancio che offre benefici a tutti i soggetti coinvolti: il cittadino può ristrutturare casa gratuitamente, ridurre il costo delle bollette e valorizzare il proprio patrimonio immobiliare; l’impresa può aumentare il proprio fatturato grazie al maggior volume di lavori; lo Stato può rendere più efficienti e più sicure le abitazioni e sostenere l’aumento dell’occupazione e del reddito.
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