Superbonus, 2.477 gli edifici che restano senza contributi

16 Dicembre 2023

Il nuovo report dell’Enea traccia una situazione drammatica per imprese e famiglie

L'AQUILA. Secondo l'ultimo rapporto sul Superbonus elaborato dall'Enea, l'Agenzia nazionale per l'efficienza energetica, sono 12.509 gli edifici ammessi a contributo in Abruzzo.
Di questi, l'80,2%, ovvero 10.032 cantieri, hanno terminato i lavori. Restano fuori 2.477 tra condomini, case singole e villette a schiera che non hanno completato le opere di ristrutturazione, nonostante il termine ultimo del 31 dicembre 2023 sia alle porte. Il problema maggiore riguarda proprio i condomini, ben 871 in regione per i quali, da gennaio, la detrazione sulle spese per gli interventi che migliorano di due classi l’efficienza energetica scende dal 110% al 70%. E che quindi rischiano l'apertura di un contenzioso tra ditte esecutrici e condomini.
CANTIERI A RISCHIO.
I numeri parlano chiaro. Enea ha certificato come, a fine novembre, gli interventi ammessi a detrazione, con Superbonus 110%, erano 12.509, 395 in più rispetto al mese precedente. Nel riparto per settori, si evidenzia come i condomini siano 3.467, di cui terminati 2.596 (il 74,9%) e 871 con lavori non finiti. Una fetta di ben il 25,1% sul totale. Il confronto con ottobre 2023 indica 351 condomini con cantieri portati a termine. Le villette singole sono, invece, 6.799: in questo caso i lavori sono stati conclusi per il 91,9% che corrisponde a 6.248 abitazioni, ne restano da completare 551 (8,1%). A novembre sono stati 37 in più gli interventi di ristrutturazione completati rispetto al mese precedente.
Infine, le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, 2.243 in tutto, di cui 2.103 finite (93,8%), 140 da terminare (6,2%). Solo sette in più nel confronto con ottobre.
Per le imprese è un corsa contro il tempo. Da gennaio 2024, infatti, per chi ha avviato i lavori nel 2022 resta la possibilità di cedere il credito o avere lo sconto in fattura, ma per coprire i costi dell’intervento i condomini dovranno versare una differenza di almeno il 30% o concordare con l’impresa una riduzione dei lavori.
Potrebbero anche anticipare a fine anno tutte le spese: il bonus resterebbe al 110%, ma solo per chi lo porta in detrazione, non per lo sconto in fattura o la cessione. Per gli edifici unifamiliari, invece, i lavori con la detrazione al 110% dovranno terminare obbligatoriamente entro l’anno. In caso contrario, si perde la possibilità di accedere al Superbonus 110%, con il ritorno al regime ordinario del 50%.
QUANTO SI è RISPARMIATO.
Ma il tanto contestato Superbonus, che il governo ha deciso di non prorogare nella formula piena, quanto ha prodotto in termini di risparmio sulle bollette energetiche?
Una prima stima annuale effettuata dall'Enea, parla di un risparmio record di 3 miliardi di euro nella fattura energetica nazionale dello scorso anno, grazie agli interventi di efficienza energetica. I dati sono stati diffusi ieri. Le minori importazioni di petrolio e gas equivalgono inoltre a una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 6,5 milioni di tonnellate e a un risparmio di poco più di 2,5 milioni di tonnellate equivalenti petrolio: un risultato che, sempre secondo l'Enea, avvicina sostanzialmente l’Italia agli obiettivi della nuova direttiva sull’efficienza energetica.
Sul fronte dell’Ecobonus, cioè il meccanismo per incentivare l’efficienza energetica negli usi finali, il report evidenzia, sempre nel 2022, una riduzione degli interventi a poco meno di 940.700 contro gli 1,04 milioni del 2021, un valore comunque doppio rispetto a quello medio del periodo 2017-2019.
Gli investimenti associati corrispondono a 6.823 milioni di euro contro i 7.537 milioni mobilitati nell’anno precedente, mentre il risparmio complessivo a 2.136 Gwh/anno, in calo rispetto ai 2.652 Gwh/anno del 2021. La maggior parte degli interventi riguarda l’installazione di impianti di climatizzazione più efficienti, con 3,08 miliardi di euro spesi, il 64,7% degli interventi, e la sostituzione dei serramenti (2,38 miliardi di euro, 20,6% degli interventi). Circa 605 milioni sono, inoltre, stati investiti per l’isolamento termico dell’edificio, 482 milioni per le schermature solari e circa 124 milioni per la riqualificazione globale degli immobili.
REPORT SUPERBONUS.
Sul fronte del 110%, invece, i dati Enea evidenziano che, a dicembre 2022, il numero totale di progetti è stato pari a 352.101, con 60,76 miliardi di euro di investimenti ammessi a finanziamento, di cui 45,2 miliardi per lavori già conclusi e un risparmio complessivo pari a 9.050,04 Gwh/anno.
I condomini hanno continuato a occupare la parte più rilevante con il 43%; seguono le tipologie di edifici unifamiliari con il 39,3% e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali con il 17,8%.
Infine il bonus Casa nel 2022 ha registrato 508 mila interventi con un calo del 42,36% rispetto al 2021. Tuttavia, in termini di risparmio energetico il decremento risulta inferiore (-10%), passando da 925.033 Mwh/anno del 2021 ai 833.294 Mwh del 2022, tendenza che indica un miglioramento qualitativo complessivo degli interventi sugli impianti.
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