Superbonus, compromesso sulla ricostruzione post-sisma

15 Maggio 2024

Il commissario Castelli: «Il tetto di spesa si applicherà solo a partire dal 1° aprile»

L'AQUILA. Il tetto di spesa per il Superbonus si applicherà, nelle aree colpite dal sisma 2009 e 2016, a partire dal 1° aprile. Resteranno fuori dal provvedimento tutte le pratiche presentata entro il 31 marzo scorso. La novità è stata annunciata ieri, dal Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, a margine di una giornata di fuoco per la politica, alle prese con l'approvazione dell'emendamento al decreto legge Superbonus, che prevede una serie di restrizioni. A partire dalla detraibilità in dieci anni, non più in quattro, delle spese per gli interventi. Comprese quelle dei cantieri che aperti nelle zone terremotate. Per superare l'impasse che ha trascinato la discussione per ore, i componenti della commissione Finanze del Senato, che sta esaminando il decreto Superbonus, sono aumentati da 19 a 20, «a partire da domani (oggi per chi legge), sottolinea il presidente del Senato, Ignazio La Russa. «Una forzatura politica», secondo la minoranza.
TRE MESI IN PIù
«L’emendamento al decreto Superbonus, approvato ieri mattina in Commissione Finanze al Senato, determina un’ottimizzazione rispetto a quanto era già stato previsto nella versione iniziale e, in particolare, apporta modifiche rispetto a due aspetti», afferma il Commissario Castelli, «nel primo caso, si garantisce che il plafond da 400 milioni di euro, destinato per il Superbonus nel cratere sisma del 2009 e del 2016, venga applicato alle domande presentate dopo il 31 marzo 2024, mentre nella versione iniziale il tetto di spesa riguardava anche le pratiche presentate nel primo trimestre 2024. In questo modo, l’operatività della misura è stata ampliata». La seconda modifica, spiega Castelli, riguarda la modalità prevista per il monitoraggio della spesa, «che sarà più efficace, dal momento che verrà effettuata da ciascuna Struttura commissariale, 2009 e 2016, sulla base degli importi richiesti. La Struttura sisma 2016 si è già attivata per adeguare la piattaforma Gedisi, per fare in modo che l’utilizzo del plafond a partire dal 1° aprile sia trasparente e misurabile».
IMPRESE IN GINOCCHIO
Ma le polemiche non si arrestano. «Forza Italia, a livello regionale e nazionale, si lamenta delle decisioni del governo sul Superbonus. L'assessore regionale Roberto Santangelo e il ministro Antonio Tajani si sono svegliati adesso, casualmente in campagna elettorale. Ma dove erano prima?», chiede Daniela Torto, deputata abruzzese del M5S, «i decreti superbonus che hanno messo in ginocchio imprese e famiglie italiane portano la firma e le dichiarazioni di soddisfazione del loro partito. Santangelo dovrebbe fare un mea culpa e, magari, chiedere ai suoi rappresentanti di partito di votare a favore delle richieste dell'opposizione e della sottoscritta in merito agli aiuti che lo Stato dovrebbe continuare a dare in materia di edilizia». La Commissione bilancio del Senato si è riunita in mattinata per prendere in esame gli emendamenti al decreto Superbonus. Riunione, poi, aggiornata a tardo pomeriggio. «La maggioranza aumenterà di un componente, da 19 a 20, il numero dei componenti della commissione Finanze del Senato che sta esaminando il decreto: è una facoltà che si ha e si fa quando cambiano gli equilibri»» spiega il senatore M5S, Stefano Patuanelli, «ma va prima comunicata all'aula. È una forzatura politica ma anche regolamentare». «È un tema che solleveremo», dice la senatrice Pd, Beatrice Lorenzin. Il senatore aggiunto è Salvatore Salemi di Fdi.