Superbonus e pensioni: le novità della manovra

Ulteriori misure contro il caro energia: stop agli oneri impropri delle bollette Sale il credito d’imposta per l’acquisto di corrente elettrica e gas di bar e negozi
Una manovra da 35 miliardi di euro, con due terzi delle risorse assegnati alle misure di mitigazione del costo delle bollette, dopo la crisi energetica e l’aumento dell’inflazione. La Finanziaria, su cui sono stati presentati quasi 400 emendamenti, dovrà essere approvata entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Tra le norme più discusse c’è quella sul contante, con l’innalzamento del tetto per i pagamenti da mille a 5mila euro e obbligo di utilizzo del Pos, per gli esercenti, a partire da 60 euro. Tra i nodi da sciogliere anche quello delle pensioni di anzianità e Quota 103, mentre sul Superbonus 110% appare ormai certo lo slittamento al 31 dicembre prossimo dei termini per la presentazione della Cilas. Sullo sblocco dei crediti si lavora alla compensazione tramite i modelli F24. Ecco una panoramica delle principali novità che trovano spazio nel testo.
CARO ENErGIA
Il punto di partenza resta il decreto legge trasmesso il 1° dicembre scorso, su cui maggioranza e opposizione hanno proposto i loro correttivi. Contro il caro-energia, che rappresenta l’ossatura della Manovra, il governo ha previsto una serie di misure: eliminazione degli oneri impropri delle bollette e rifinanziamento, fino al 30 marzo 2023, del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che, per bar, ristoranti ed esercizi commerciali, salirà dal 30 al 35%, mentre per le imprese energivore dal 40 al 45%, oltre alla ridefinizione della norma sugli extraprofitti con un aumento dell’aliquota dal 25 al 50%. I fondi a disposizione per la prossima Manovra serviranno per confermare, anche nei primi mesi del 2023, una linea d’intervento già adottata nel 2021 come la riduzione dell’Iva sul gas, il contenimento degli oneri generali di sistema per le utenze di energia elettrica e gas e la proroga del bonus bollette per le famiglie più fragili dal punto di vista economico con soglia Isee che sale da 12mila a 15mila euro.
TREGUA FISCALE
Per quanto riguarda fisco e lavoro è prevista l’introduzione di tre flat tax: per i lavoratori autonomi una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro, estensione del regime forfettario a 85.000 euro e potenziamento della detassazione dei premi di produttività. In arrivo anche una tregua fiscale con lo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro relative a periodi fino al 2015. Il tetto al contante viene fissato a 5.000 euro dal 1° gennaio 2023. Altre misure riguardano la sospensione di plastic e sugar tax, il rifinanziamento per 800 milioni nel 2023 del fondo garanzia Pmi, la tassazione delle criptovalute e la proroga delle agevolazioni per tutto il 2023 per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36. Confermato il bonus bollette per i più fragili con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 a 15.000 euro, riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia e gli assorbenti, introduzione di bonus spesa comunali con un Isee fino a 15.000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità e assegno unico maggiorato, per il 2023, per le famiglie numerose o con figli piccoli oltre all'introduzione del bonus assunzioni fino a 6.000 euro per donne, giovani fino a 36 anni e percettori di reddito di cittadinanza. Viene potenziato il congedo parentale a favore delle madri e vengono introdotti buoni lavoro fino a 10mila euro per specifici settori come quello agrario e domestico. Confermato il taglio del cuneo fiscale del 2 %, che arriva al 3% solo per i redditi fino a 20mila euro.
CAPITOLO PENSIONI
Via libera a Quota 103, con 62 anni di età e 41 anni di contributi per andare in pensione. Confermate con alcune modifiche Opzione donna e Ape sociale. Novità anche sulla rivalutazione degli assegni. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, dal 1° gennaio 2023 per le persone tra 18 e 59 anni abili al lavoro, ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età, è previsto un massimo di 8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. Nella Manovra viene introdotto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. Si decade dal beneficio del reddito anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.
400 EMENDAMENTI
La lista di misure già presenti cambierà e si arricchirà con gli emendamenti: su un totale di 3.000 modifiche presentate, il lavoro della commissione Bilancio della Camera si concentrerà su circa 400 proposte. Stando agli emendamenti presentati, è quasi certo l’ingresso nel testo di alcune novità sul Superbonus per quanto riguarda la questione dei crediti bloccati e la scadenza che garantisce l’accesso alla maxi-detrazione del 110 % anche nel 2023. Stesso discorso per la revisione della carta 18App che il governo vorrebbe legare alla soglia Isee, mentre finora veniva percepita da tutti gli studenti, e la proroga dello smart working per fragili e genitori con figli e figlie under 14.
SUPERBONUS 110%
Con il decreto legge Aiuti quater, il Superbonus 110% passa al 90 per cento tranne che in caso di presentazione della comunicazione di inizio lavori asseverata, la Cilas, entro il 25 novembre con delibera assembleare precedente a questa data. Il Superbonus si applica ancora con percentuale piena fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari, con il 30% dei lavori completato entro il 30 settembre 2022. Viene, poi, ripristinata l’agevolazione per le unifamiliari, ma con due requisiti da rispettare: deve trattarsi di prima casa ed è necessario rientrare in una soglia di redditi medio bassi, 15.000 euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare. Il decreto Aiuti quater, infine, ha previsto anche un’estensione dei tempi di fruizione di cessione del credito e sconto in fattura a 10 anni per quanto riguarda le somme relative a operazioni che si sono perfezionate entro il 31 ottobre 2022. Gli emendamenti che sono stati presentati puntano alla proroga a fine dicembre, o a 15 giorni dopo la pubblicazione della norma, dei termini per la presentazione della Cilas e allo sblocco dei crediti fiscali delle imprese con la compensazione tramite modello F24.
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