Superbonus edilizio: ecco cosa cambia con crediti decennali

21 Novembre 2022

Le nuove regole sulla cessione: saranno dieci rate annuali Obiettivo: non bloccare l’attività edilizia anche in Abruzzo

Novità in arrivo per la cessione del credito legata al Superbonus. Per i crediti d'imposta non utilizzati arriva la possibilità di fruirli in 10 rate annuali. Le nuove regole sono contenute nel decreto Aiuti quater, appena pubblicato in Gazzetta. I crediti derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022, e non ancora utilizzati, possono essere fruiti in 10 rate annuali di pari importo, al posto dell’originaria rateazione. Necessario, però, l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle entrate.
CREDITI IN 10 ANNI
Il correttivo rendere possibile a chi ritira il credito di allungare la durata dei rimborsi, dai quattro anni attuali per il Superbonus fino a dieci anni. Si ridurrebbe, così, drasticamente il rischio di incapienza, cioè dell’impossibilità di sfruttare appieno il credito, liberando risorse per dare il via libera a nuove operazioni. Sulle operazioni che i cessionari hanno già nei loro cassetti fiscali chi sceglierà di allungare la scadenza di rimborso si troverà, tuttavia, a fare i conti con una perdita di parecchi punti di rendimento, se si tratta di una banca o di un operatore finanziario) o rischia di aver fatto i lavori in perdita, nel caso dell’impresa che ha acquisito il credito mediante lo sconto in fattura.
QUALCHE ESEMPIO
Ipotizziamo lavori per 100mila euro effettuati lo scorso anno, che danno diritto a rimborsi fiscali per 110mila euro in quattro anni. Chi ha comprato il credito a 100 euro ogni 110 e rimborso in quattro anni ha effettuato un’operazione al 3,9% annuo (ipotizzando per comodità di calcolo per la cessione e i successivi rimborsi avvengano nello stesso giorno dell’anno). Se la stessa operazione viene spalmata su 10 anni, il rendimento scende all’1,8%: una perdita secca per la banca, che oggi può scontare crediti tra il 6,5 e il 7. Così come per le imprese che per finanziarsi oggi devono spendere molto di più dell’1,8% che ricavano.
NUOVE OPERAZIONI
Per le nuove operazioni il computo è ancora più semplice: tenendo come attuali le condizioni che le banche praticavano qualche settimana prima, di sospendere temporaneamente le nuove pratiche, su operazioni a 4 anni si ottenevano 86 ogni 100 euro di credito, mentre per le cessioni a 10 anni si scendeva a 70. Se queste condizioni fossero confermate, anche per il superbonus al 90% significa che chi spende 100 euro rischia di ottenerne solo 63, ovvero il 70% del credito, con il risultato che il mercato si bloccherebbe del tutto
QUOZIENTE FAMILIARE
Dal 2023 il Superbonus sarà al 90%, secondo quanto stabilito dal Governo Meloni. Nel decreto Aiuti quater è stata, infatti, introdotta la rimodulazione per le spese che verranno sostenute il prossimo anno dai condomini. Per chi è proprietario di una villetta, invece, la condizione è che si tratti di prima casa e che il reddito del proprietario stesso non raggiunga o superi la soglia dei 15mila euro l’anno. Questa soglia è il frutto di un calcolo nel quale pesa il "quoziente familiare". Il decreto Aiuti quater spiega che «il calcolo per stabilire se si ha diritto o meno nel 2023 al Superbonus 90% in caso di prime case, tiene conto della somma dei redditi – dell’anno precedente a quello in cui si sostiene la spesa – di tutti i componenti il nucleo familiare, compreso il coniuge o convivente e gli altri familiari a carico del richiedente a fini fiscali». Questa somma viene, poi, divisa per 1 se c’è solo il richiedente: coefficiente che sale di un altro 1 in caso di due coniugi. Un familiare a carico aggiunge 0,5, due familiari a carico aggiungono 1. Con tre o più familiari si aggiunge 1. Un sistema di calcolo semplice, ma diverso dall’Isee, utilizzato finora per accedere a una serie di agevolazioni sociali per le famiglie. Per ottenere il superbonus il quoziente familiare massimo, a seconda del nucleo, non può in ogni caso superare la soglia dei 60mila euro.