Superbonus, passa la legge: salverà 2 cantieri su cento

La maggioranza di centrodestra esulta. L’opposizione: ci copiano troppo tardi
L’AQUILA. Dodici milioni su un totale di 600 rimasti incagliati nei cassetti fiscali delle imprese: la portata della legge regionale sblocca-cantieri approvata ieri dal Consiglio regionale è paragonabile a un secchio d’acqua di fronte a un lago.
Parliamo del 2 per cento degli incagli che alcuni enti controllati dalla Regione, come Tua, Saga o Ater, acquisteranno a prezzo congruo alle imprese per cederli alle banche attraverso i propri modelli F24. La maggioranza di centrodestra però esulta mentre l’opposizione parla di scippo e colpevole ritardo.
«La norma del Superbonus regionale approvata dall’aula risponde a due obiettivi», dice il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, primo firmatario della norma che «da un lato rappresenta una boccata d’ossigeno per le imprese e i piccoli proprietari spiazzati dal blocco del Superbonus nazionale; dall’altro lato vuole essere l’espressione di un sostegno concreto a favore dell’efficientamento energetico e della riqualificazione del patrimonio edilizio già esistente, riducendo il consumo del suolo, che significa abbattere i consumi e i costi a carico di aziende e privati cittadini. Sicuramente», aggiunge Sospiri, «12 milioni di euro non sono la risposta al bacino delle necessità esistenti, ma è altrettanto sicuro che quella somma individuata dalla Regione Abruzzo è una mano tesa fondamentale per il mondo economico abruzzese».
Per il presidente della giunta, Marco Marsilio e l’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri: «È una norma di buon senso, un segnale di attenzione, finalizzata a fornire un sostegno per imprese e cittadini abruzzesi. Ci rendiamo conto che rispetto ai numeri in campo quello che può offrire la Regione con questa legge, attraverso i propri enti strumentali, è una piccola parte, ma cerchiamo comunque di dare il nostro contributo».
Si pronunciano in aula a favore della legge Mauro Febbo (FI), Massimo Verrecchia (FdI), Emiliano Di Matteo (FI) e, in una nota, Sara Marcozzi (FI). Per l’opposizione però è ben altro. «Cala il sipario sulla propaganda del centrodestra che, dopo aver perpetuato per mesi un attacco strumentale a reti unificate contro il Superbonus, ha approvato la sua legge sul tema ammettendo tutti i benefìci che questa misura ha portato al comparto economico del Paese e della Regione Abruzzo», sbotta il capogruppo M5S Francesco Taglieri che rincara la dose: «Peccato che la maggioranza si sia svegliata tardi e abbia portato in aula una legge copiata – male - da quella presentata già lo scorso marzo dal Movimento 5 Stelle. Tutto ciò ha fatto perdere ben sette mesi all’intero comparto edile che ha visto imprese, lavoratori e cittadini messi in ginocchio da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, per amor di partito».
E sulla scia di Taglieri si esprimono in modo critico i pentastellati Giorgio Fedele, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi e il consigliere di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani. Più costruttivo è invece il consigliere d’opposizione Americo Di Benedetto i cui emendamenti hanno migliorato la norma dandole una valenza pluriennale ed evitando rischi per le società pubbliche coinvolte nell’operazione.
LE ALTRE NORME
I numerosi emendamenti alla legge sulla Leale collaborazioni, approvata sempre ieri, sono diventati di fatto una seconda finanziaria regionale in cui spicca l’accordo di programma sull’edilizia sanitaria.
«Tutta la progettazione che è stata avviata in questi mesi», sottolinea il presidente della Giunta, Marsilio, «trova così definitiva attuazione. L’intervento prevede stanziamenti di 11,5 milioni di euro per ogni annualità dal 2026 al 2029 e 7,5 milioni di euro per il 2030, così da completare tutti gli interventi riguardanti le realizzazioni dei nuovi ospedali».
Tra altre leggi votate in Consiglio segnaliamo quella che istituisce in Abruzzo la “Giornata ecologica regionale” che si celebrerà annualmente la prima domenica di giugno. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Verrecchia, promotore della norma, spiega che «si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini abruzzesi a una maggiore diffusione della cultura ambientale attraverso la promozione di azioni concrete, campagne di informazione e soprattutto di senso civico, a partire dal mondo scolastico».
E infine la norma che riconosce Castelli come “Città della Ceramica Abruzzese” ed eroga alla stessa un contributo di 60 mila euro per il 2023. A questa si aggancia peraltro l’emendamento D’Incecco-Febbo-Montepara che prevede un contributo per la valorizzazione e promozione sui circuiti museali nazionali e internazionali del “Museo Paparella-Treccia” di Pescara, della “Fondazione Musei civici di Loreto Aprutino”, affidataria della collezione di antiche maioliche di Castelli “Giacomo Acerbo”, e del “Museo Costantino Barbella” di Chieti per la valorizzazione della collezione di maioliche di Castelli. Il tutto si traduce in 30 mila euro ciascuno per il 2023.
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