Superbonus, sconto in bolletta e pensioni: le novità in arrivo

21 Ottobre 2021

Dall’uscita anticipata dal lavoro alla riduzione delle tasse: cosa contiene la misura da 23 miliardi 

Proroga del superbonus, ma solo per i condomini e non per le ville, nuovi fondi per il passaggio a Quota 102 per andare in pensione, taglio delle bollette, modifiche al reddito di cittadinanza e aumento dei finanziamenti per la gratuità dei libri di testo nella scuola dell’obbligo. Sono alcune delle misure del Documento programmatico di bilancio 2022, che illustra le principali linee di intervento che verranno inserite nella manovra da circa 23 miliardi, approvata in Consiglio dei ministri. Almeno un paio di miliardi saranno stanziati per il dopo Quota 100, che terminerà il 31 dicembre.
SUPERBONUS Scatta la proroga al 2023 per il superbonus, ma limitatamente a condomini e Iacp (case popolari), mentre sono esclude le villette unifamiliari. Sarà ancora possibile, dunque, utilizzare la maxi detrazione al 110% per specifici interventi di efficientamento energetico. La misura attualmente è finanziata fino a dicembre 2022, ma solo per i condomini e per le case popolari. Per gli edifici unifamiliari l'agevolazione è garantita solo a patto che venga completato il 60% dei lavori entro il 30 giugno. Questo regime differenziato dovrebbe essere confermato anche a partire dal 1° gennaio 2023. Il governo intende infatti mantenere il maxi sconto soltanto per la prima categoria di edifici, sospendendola invece per villette e altri edifici composti da due a quattro unità immobiliari indipendenti. A saltare sarà il bonus facciate, la detrazione al 90% per interventi di miglioramento sulle facciate nelle città.
VERSO QUOTA 102 Fondi che serviranno per ampliare la platea dei lavori gravosi ammessi all’Ape sociale, altro canale di uscita anticipata dal lavoro e per estendere il contratto di espansione, che consente, a determinate condizioni, di andare in pensione fino a 5 anni prima del dovuto. Ma riguarda solo per i lavoratori delle aziende fino a 50 dipendenti. La soglia, attualmente, è ferma a 100 dipendenti. Tra le ipotesi in discussione c’è il passaggio da “Quota 100” a “Quota 102” nel 2022 che salirebbe a “Quota 104” per il 2023. La platea dei lavoratori che potrebbero andare in pensione con Quota 102, con un’età minima di 64 anni e almeno 38 anni di contributi, è di poco meno di 50 mila persone in due anni. La misura dovrebbe valere due anni.
LAVORI GRAVOSI Altri 27 codici, oltre ai 15 già esistenti per le attività gravose, potrebbero dare accesso all’Ape sociale, l’indennità per i lavoratori che sono in difficoltà a partire dai 63 anni, in attesa dell’accesso alla pensione. Tra le nuove categorie che entrano nella definizione di lavoro gravoso ci sono i conduttori di impianti, i saldatori, i fabbri e gli operai forestali ma anche gli operatori della cura estetica, i bidelli e gli insegnanti della scuola dell'infanzia.
REDDITO DI CITTADINANZA Confermato il Reddito di cittadinanza, ma con dei correttivi sulle modalità di pagamento e un rafforzamento dei controlli. Con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, per il beneficio dovrebbero essere così a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte alle difficoltà causate dalla pandemia. È ancora in via di definizione, invece, la riforma degli aiuti per chi perde il lavoro: l'obiettivo è un percorso di formazione e reinserimento analogo per i percettori di Reddito di cittadinanza, Naspi o di altri ammortizzatori.
FISCO È previsto un primo intervento di riduzione di alcuni oneri fiscali, come la plastic tax e la sugar tax (al 2023) ed il taglio dal 22% al 10% dell’Iva su prodotti assorbenti per l’igiene femminile. La manovra indirizzerà fondi anche alle famiglie per intercettare i loro bisogni.
Ad esempio, verrà reso strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. E sarà incentivato il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità.
TAGLIO BOLLETTE Nella manovra è previsto un fondo da 1,2 miliardi per la diminuzione delle bollette. Per la copertura si ricorrerà a uno dei due miliardi già destinati alla riforma del fisco, ai quali si andrebbero ad aggiungere altri 7 miliardi per il taglio delle tasse. Un impegno che l'Unione nazionale consumatori ritiene però «ancora insufficiente per evitare una stangata senza precedenti».
VACCINI E FARMACIRisorse aggiuntive anche per la sanità con lo stanziamento di 2 miliardi l'anno fino al 2024. Nuovi fondi sono destinati all'acquisto di farmaci innovativi e alla spesa per i farmaci contro il Covid. Saranno destinate anche nuove risorse alle università e ai progetti di ricerca. Infine, confermati fino a giugno 2022 i contratti del personale assunto per l'emergenza sanitaria.