Superbonus, è corsa a tre per la legge salva-cantieri

La prima proposta porta la firma del M5S, poi le altre due targate centrodestra Scoppia la polemica sulla primogenitura: Taglieri contro Sospiri e due assessori
PESCARA. In Abruzzo la legge salva-cantieri del Superbonus viaggia su tre strade. La prima proposta porta la firma dei 5 Stelle, segue la norma targata Forza Italia tallonata a ruota da una delibera di giunta presentata da Fratelli d’Italia e Lega. In ballo c’è il consenso. È inevitabile quindi che scoppi la polemica sulla primogenitura.
Per questo motivo, dopo le uscite del presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, e degli assessori di Fratelli d’Italia e Lega, Mario Quaglieri e Nicola Campitelli, è sceso in campo il capogruppo M5S, Francesco Taglieri.
L’ATTACCO.
«È necessario che sull’aiuto alle imprese si proceda velocemente. I partiti di centrodestra la smettano, quindi, di farsi sgambetti presentando leggi e documenti in serie, e pensino a lavorare per il bene delle imprese e dei lavoratori», esordisce il pentastellato.
«Questo rincorrersi all’interno della maggioranza tra Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia», sostiene Taglieri, «oltre a essere squalificante, sta producendo un’impasse normativo che, visto il regolamento di Regione, può addirittura allungare i tempi di approvazione della norma tanto attesa».
SONO IDENTICHE MA…
La premessa da fare è che, da un’attenta lettura, si scopre che i tre testi sono identici. Per non dire fotocopia, basandosi sullo stesso meccanismo: quello della compensazione tra credito debito da parte della Regione per sbloccare il Superbonus. Ma Taglieri incalza: «La nostra legge è stata protocollata il 7 febbraio scorso. Pertanto già dall’8 febbraio il Consiglio regionale avrebbe potuto calendarizzare i lavori e iniziare l’iter di approvazione. Ma tutto è rimasto fermo forse in attesa che gli annunci del presidente Sospiri, su una non precisata legge per il Superbonus regionale, si traducessero in un documento protocollato. Documento che però fino al 7 febbraio non sembrava esserci negli elenchi di Regione. Nel frattempo, gli assessori Campitelli e Quaglieri, probabilmente per non lasciare l’iniziativa di maggioranza a Forza Italia, si sono affrettati ad approvare, il 12 febbraio, una delibera di giunta che dovrà essere convertita in legge e calendarizzata nelle commissioni».
OLTRE 10MILA CANTIERI.
Il Superbonus ha dato una spinta importante al settore edilizio. Anche in Abruzzo i dati parlano chiaro: nella nostra regione si contano 10.080 asseverazioni, per un investimento complessivo di oltre 2 miliardi di euro, che rappresentano un contributo molto importante alla crescita economica. Secondo i dati diffusi da Enea, da quando il bonus è stato introdotto, in Abruzzo gli investimenti ammessi in detrazione, al 31 dicembre 2022, hanno raggiunto la cifra di 1,499 miliardi di euro, con il 70,4% dei lavori realizzati.
«Ma una cosa dev’essere chiara», conclude il capogruppo del M5S, «non permetteremo che il centrodestra con una mano, a Roma, massacri il Superbonus e con l’altra, in Abruzzo, provi a metterci una pezza trasformandolo in Superpropaganda».
COSA PREVEDE LA LEGGE.
La Regione, a tutela delle imprese edili in crisi di liquidità, può intervenire acquistando dalle banche i crediti di imposta per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica e la riduzione del rischio sismico degli edifici, contribuendo a sbloccarne il mercato. E utilizzandoli per il pagamento in compensazione, con il modello F24, dei propri debiti fiscali. Così potrebbero essere compensati 4 milioni di euro di Irap, 14 milioni di ritenute Irpef e quasi 25 milioni di Iva. Per il comparto sanità, le quattro Asl cumulativamente versano 46 milioni di euro di Irap, 700 mila euro di Ires, 93 milioni di Iva, 150 milioni di euro di ritenute Irpef, e 32 milioni di euro in altri tributi.
TIRANDO LE SOMME.
Attraverso la legge salva-cantieri, la Regione, gli enti e le società strumentali e il comparto sanità, dopo aver valutato la consistenza della propria capacità di compensazione annua con il modello F24, potranno procedere a stipulare con uno o più istituti di credito contratti pluriennali che prevedano l'acquisto a buon prezzo di crediti di imposta relativi a bonus edilizi per interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico degli edifici, e di utilizzare immediatamente gli stessi a proprio beneficio.
Questo a condizione che gli istituti di credito rilascino alla Regione la liberatoria che attesti i controlli sulla genuinità del credito e che certifichino che gli stessi derivano da interventi di imprese abruzzesi nel territorio regionale. (l.c.)

