Superiori, domani si parte: 57mila studenti alla prova
Lezione in classe a turnazione per il 50% dei ragazzi, gli altri su richiesta la faranno da casa Tutte le regole, i divieti e le prescrizioni da seguire per evitare di ammalarsi di Covid 19
Ritorno in classe, domani, per la metà dei 57mila studenti degli istituti superiori abruzzesi. Sarà un rientro parziale, sulla scorta dell’ultimo decreto del Governo che ha stabilito l’applicazione della didattica a distanza al 50% su richiesta, mentre in classe si farà rotazione. Una soglia a cui le scuole dovranno attenersi. Il via alle lezioni in presenza coincide con un potenziamento dei trasporti pubblici per assicurare il mantenimento delle distanze, ma non mancano le proteste dei sindacati che auspicano uno slittamento della data, come deciso da 14 regioni. Vediamo le regole, i divieti e le prescrizioni da seguire, secondo il ministero della Salute.
Quale sarà l’utilizzo della didattica digitale integrata?
La didattica a distanza sarà utilizzata come strumento complementare alla didattica in presenza, nelle istituzioni scolastiche di secondo grado nella misura del 50%. Nelle scuole di ciascun grado, qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali, a livello nazionale o locale, potrebbe essere utilizzata al 100% in sostituzione della didattica in presenza.
A che ora si entra a scuola?
Ogni scuola determina l’orario di ingresso in base alle esigenze delle famiglie e degli studenti, in accordo con i tavoli regionali istituiti presso gli Usr, previsti dal Piano scuola. Gli ingressi saranno, comunque, scaglionati e organizzati per evitare assembramenti.
Come vanno posizionati i banchi?
Laddove non sono disponibili i banchi singoli, va mantenuta la distanza minima di un metro tra i banchi. Non è possibile occupare entrambi i posti dei banchi doppi.
Quando è necessario utilizzare la mascherina a scuola?
La mascherina dovrà essere indossata sempre, da chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco quando non è possibile mantenere la distanza minima di un metro «salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina».
È possibile utilizzare la mascherina di comunità o si è obbligati ad usare la mascherina chirurgica fornita dalla scuola?
Oltre alla mascherina chirurgica, fornita dalla struttura commissariale, possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso. La scuola consegna quotidianamente le mascherine di tipo chirurgico a tutto il personale e agli studenti.
La scuola deve fornire dispositivi e connessioni a studenti e docenti impegnati nella didattica a distanza?
Ogni istituzione scolastica, dopo aver garantito agli studenti che ne abbiano fatto richiesta la strumentazione adeguata per fruire della didattica a distanza, deve agevolare lo svolgimento delle attività didattiche da parte dei docenti che manifestino particolari e motivate necessità, in particolare ai docenti a tempo determinato. L’assegnazione di strumentazione della scuola a studenti e docenti può avvenire tramite concessione in comodato d’uso gratuito.
Allo studente in quarantena deve essere assicurata la Dad?
Sì, all’alunno in quarantena, anche se caso unico in classe, la scuola deve in ogni caso garantire, ove la strumentazione tecnologica in dotazione lo consenta, l’erogazione di attività didattiche in modalità digitale integrata.
Sono previste particolari misure per gli alunni con disabilità?
Sì, agli alunni con disabilità è assicurato il diritto a frequentare la scuola in presenza.
In quale caso gli studenti non possono recarsi a scuola?
Non può andare a scuola chi è sottoposto alla quarantena o è stato a contatto con positivi negli ultimi 14 giorni.
Verrà misurata la temperatura a tutti a scuola?
No. Il Comitato tecnico scientifico non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso né per gli alunni, né per il personale, ma non potrà accedere alla scuola chi ha una temperatura corporea oltre i 37,5°C. La febbre deve essere rilevata a casa.
È vero che nel corso dell’attività didattica è necessario lasciare le finestre aperte per tutta la durata delle lezioni?
No, non è vero. Va assicurata l’aerazione dei locali in cui si svolgono le lezioni, avendo cura di garantire periodici e frequenti ricambi d’aria.
Dove va consumata la ricreazione?
La ricreazione va consumata preferibilmente al banco o, comunque, mantenendo il distanziamento tra gli studenti.
Le lezioni sono tutte di 60 minuti?
L’unità oraria può essere flessibile, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche.
Come vengono puliti gli spazi scolastici?
La scuola assicura la pulizia giornaliera e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti.
Qual è il distanziamento minimo in palestra?
Se a scuola si effettua attività fisica al chiuso, in una palestra, il distanziamento minimo è di due metri.
I viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche sono sospesi?
Sì, sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio, le visite guidate e le uscite didattiche.

