Superladro incastrato: 300 furti nelle auto

19 Luglio 2016

Svaligiava le macchine in sosta manomettendo la chiusura: tra la refurtiva 10mila euro in contanti, santini, pipe e computer

PESCARA. L’amara sorpresa eccola al ritorno dalla spiaggia o da un pranzo fuori, dalla salutare corsa sul lungomare o a fine lavoro: salendo in macchina il proprietario la trovava completamente svuotata di ogni oggetto lasciato all’interno, di valore e non. E si accorgeva che lo sportello era aperto, anche se era convinto di averlo chiuso a distanza con la chiave elettronica. Ora si scopre che incolpare se stessi e la propria sbadataggine era non solo inutile, ma sbagliato: in realtà i derubati, decine e decine, avevano ragione, il pulsante di chiusura lo avevano premuto, ma in quello stesso istante il ladro nei paraggi che sorvegliava le zone di sosta, soprattutto in prossimità della spiaggia, munito di un marchingegno chiamato jammer – ovvero un disturbatore di frequenza usato per inibire il funzionamento di telecomandi – entrava in azione, neutralizzando il sistema di sicurezza. E con la macchina aperta era un gioco da ragazzi fare razzia di tutto ciò che c’era all’interno.

Circa 300 tra portafogli, borse e borselli, un centinaio di paia di occhiali da sole anche da bambini, 25 cellulari, due computer portatili, due palmari, decine di chiavette Usb e chiavi di macchine, una valigetta con un set di pipe di pregio, una borsa da medico contenente strumentazione sanitaria probabilmente appartenente a un pediatra, tre fotocamere, un robot da cucina, tantissimi santini e 15.800 euro in contanti, più altri soldi in banconote albanesi, i lek. È il materiale sequestrato dagli uomini della squadra Mobile di Pescara che hanno incastrato il presunto ladro specializzato in furti su automobili. L'uomo, Vitantonio Bombino, 37enne pugliese di Trinitapoli con domicilio a Montesilvano, sarebbe responsabile di centinaia di furti su auto parcheggiate tra Pescara e Montesilvano.

A lui gli investigatori sono arrivati nell'ambito di una articolata indagine su un'organizzazione criminale specializzata in furti su autovetture. Il materiale sequestrato è stato trovato a casa e in una sorta di garage del 37enne, quindi indagato per ricettazione e furto.

Considerata la quantità del materiale sequestrato, potrebbero essere fino a 300 i colpi che Bombino avrebbe messo a segno negli ultimi sei mesi. Se i documenti d'identità sono spariti, l'uomo, forse per scaramanzia, ha conservato invece tutti i santini, almeno una trentina, trovati nei portafogli rubati. E uno, con l’immagine di Sant’Antonio e la scritta “Colui che fa ritrovare le cose perdute”, l’ha fotografato con il cellulare e inviato a un amico: si cerca di capire se non si tratti di un messaggio in codice per un ricettatore o per un derubato che volesse riavere il maltolto, ovviamente pagando. Il 37enne, secondo la ricostruzione della Mobile, osservava le sue vittime, scegliendole principalmente tra i turisti che andavano al mare o tra coloro che andavano a correre sulla riviera e, usando il jammer impediva la chiusura delle auto senza che il proprietario se ne accorgesse. Quando le vittime si allontanavano dall'auto lui saliva a bordo e si impossessava di tutto ciò che poteva prendere. In un caso, con un solo colpo è riuscito a rubare banconote in contanti per 10.400 euro che un incauto custodiva in macchina; in un altro ha trovato un bancomat addirittura con il codice pin scritto in un foglietto allegato e ha prelevato 500 euro. Tra il materiale rinvenuto anche penne Usb con documenti sensibili (perizie per processi). L'operazione, hanno spiegato in conferenza stampa il dirigente della Mobile, Pierfrancesco Muriana, ed il suo vice, Paolo Robustelli, è il primo step di un'indagine più articolata, finalizzata a sgominare un'organizzazione che si occupa di furti sulle auto in sosta. Indagini ed accertamenti, infatti, proseguono.

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