«Supermercato, le responsabilità del Pd»
Penne, il sindaco Semproni risponde alle accuse di Vecchiotti: i negozianti non verranno danneggiati
PENNE. In merito alla polemica sul via libera del consiglio comunale alla realizzazione di un supermercato in contrada San Salvatore, il sindaco di Penne Mario Semproni replica alle accuse del segretario del Pd cittadino Andrea Vecchiotti, accuse pubblicate sul Centro uscito ieri in edicola.
«Avrei preferito che la battaglia politica, il Partito democratico di Penne, anziché per un supermercato-discount, l'avesse fatta per evitare il declassamento dell'ospedale San Massimo, per tutelare i lavoratori della Brioni o per intercettare i fondi a favore della manutenzione delle strade cittadine. Sono questi i veri problemi di Penne».
Ma la replica del sindaco al segretario cittadino del Pd diventa un affondo quando si chiede conto dell’opera svolta in passato dal partito di Vecchiotti. «La realizzazione di un supermercato-discount di media-grandezza non danneggerà il commercio cittadino per via dei prodotti merceologici venduti, e non dobbiamo scomodare John Maynard Keynes per capirlo, mentre al contrario, come è facile intuire, ci saranno ricadute positive per le famiglie. Vorrei» incalza Semproni nella sua risposta «chiedere al segretario Vecchiotti dov'era quando il suo partito deliberava, in consiglio comunale, la modifica urbanistica di un immobile artigianale per ospitare un centro commerciale nella zona degli impianti sportivi di contrada Campetto; dov'era quando il suo partito autorizzava l'apertura di un nuovo supermercato nella zona di Fonte Nuova, a pochi passi dal centro storico; dov'era il segretario del Pd quando il suo partito autorizzava l'apertura del Lidl in contrada San Salvatore? In tutti questi casi», sottolinea Semproni, «i pennesi non hanno visto alcuna battaglia del Pd di Vecchiotti e Napoletano. Non vorremo che, dietro questa campagna di opposizione, come al solito e nello stile del Pd», incalza il primo cittadino «ci siano invece altre motivazioni politiche. È grave, infine, che il Pd, in questa vicenda, abbia strumentalizzato politicamente i commercianti e il presidente dell'associazione (il riferimento è all’ex presidente dell’Aoep, l’Associazione degli operatori economici pennesi, ndr). Questo modo di fare è il frutto della vecchia politica del Novecento, riesumato, purtroppo, da un giovane», conclude il sindaco di Penne.

