«Supporto a 500 italiani»
Il bilancio della Farnesina sull’assistenza post-terremoto
ROMA. «L'Ambasciata a Rabat e il Consolato Generale a Casablanca, in raccordo con l'Unità di Crisi e anche grazie al desk istituito presso l'Aeroporto di Marrakesh, hanno fornito supporto ad oltre 500 connazionali» . Questo il dato reso noto dalla Farnesina. «Nel restare in contatto con l'Ambasciatore d'Italia in Marocco, Armando Barucco, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani segue gli sviluppi della situazione, soprattutto per le attività di assistenza agli italiani interessati dal terremoto», prosegue la Farnesina.
E intanto ci sono i primi rientrai. Sul volo della Royal Air Marocco proveniente da Casablanca con a bordo un gruppo di italiani in arrivo dal Marocco c’era anche una coppia di turisti italiani che si trovavano in hotel al momento della scossa. «Abbiamo avuto tanta paura», hanno raccontato. «Ci siamo sentiti un po’ allo sbando. Dopo la prima scossa nessuno ci ha dato indicazioni precise. Io e mia moglie abbiamo deciso di dormire nel giardino dell'hotel. Siamo tornati nella nostra camera al sesto piano per prendere le coperte, con il rischio di nuove scosse. Altri ospiti hanno deciso di rientrare e trascorrere la notte nelle loro camere. Il nostro tour operator ci ha tranquillizzato e ci ha detto di essere in già contatto con la Farnesina». Eliseo Oliva, di Napoli, in attesa della moglie Giovanna di rientro da Marrakech, ha raccontato che «l’albergo dove si trovava ha subito qualche danno, ma stanno tutti bene. Per lutto è stato annullato il concerto di Elodie e Marco Mengoni organizzato nell’ambito della serata di gala che chiudeva la sua convention».

