Svegliata di notte dai banditi Anziana legata e rapinata in casa

Con la 90enne, bidella storica allo scientifico di Penne, c’era anche la badante. Allarme dato da una vicina In fuga con un cellulare e 1.200 euro gli autori, due georgiani, che sono stati arrestati dai carabinieri
FARINDOLA. Hanno raggiunto la palazzina di via San Rocco in bici per non far rumore e agire così indisturbati. Intorno alle 2 di notte di ieri, due georgiani di 27 e 25 anni, probabilmente usando delle seconde chiavi tenute per le emergenze in un nascondiglio (come spesso capita nei piccoli centri tra gli anziani che abitano da soli) si sono intrufolati in un appartamento al piano rialzato della palazzina vicina al distributore di benzina Ip.
Una volta dentro hanno sorpreso l’anziana proprietaria di 90 anni, E.S., bidella storica del liceo scientifico di Penne, e la sua badante, mentre dormivano, quindi le hanno imbavagliate e legate con del nastro adesivo per poi iniziare a rovistare dappertutto in cerca di soldi e preziosi. L’anziana ha tentato in qualche modo di divincolarsi e reagire mentre veniva legata e imbavagliata e per questo ha poi riportato lividi e contusioni. Molto conosciuta in paese anche per partecipare all’attività dell’Auser, l’anziana ha riportato lievi lesioni, medicate sul posto dagli operatori del 118 intervenuti dopo la fuga dei banditi e l’allarme partito da una vicina.
Chi la conosce, riferisce che la signora, più che dalle violenze, è provata dal punto di vista psicologico per le vessazioni patite. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, poi intervenuti sul posto, i due malviventi, dopo aver rovistato dappertutto nelle varie stanze dell’appartamento, sono scappati con un telefono cellulare e con 1200 euro in contanti che l’anziana aveva in casa. A scombussolare il tentativo di fuga dei due georgiani è stata la pronta segnalazione di una vicina di casa, la quale, insospettita da strani rumori provenienti dall’appartamento, ha chiamato i carabinieri di Penne. Dopo la segnalazione al 112 sono immediatamente scattati i soccorsi e le ricerche dei due malviventi. Tutte le pattuglie presenti sul territorio dei carabinieri della compagnia di Penne, guidate dal capitano Giovanni De Rosa si sono messe sulle tracce dei due georgiani e si sono posizionate in modo da poter bloccare tutte le possibili vie di fuga. Una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Penne, intorno alle 3 della notte, ha così individuato a Montebello di Bertona l’auto sospetta con a bordo due stranieri trovati in possesso di abbigliamento di ricambio, nastro adesivo dello stesso tipo di quello utilizzato per legare le vittime della rapina, guanti e parte della refurtiva, oltre che di una bicicletta. A quel punto, i due sono stati portati in caserma e poi in carcere a Pescara, arrestati per rapina e sequestro di persona. Nello sviluppo delle indagini, grazie alla visione dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio di Farindola, è stato poi possibile verificare anche le fasi immediatamente antecedenti all’ingresso nell’abitazione dei due malviventi. È proprio attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza presenti nei pressi dell’Ip di Farindola è stato infatti possibile vedere come i due georgiani si siano avvicinati in bici all’abitazione dell’anziana donna.
Le indagini sono tuttora in corso, da parte dei militari di Penne, per l’identificazione di eventuali complici.
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