Svelato il piano Regione-Saga per 12 voli di Ryanair in più

11 Ottobre 2024

Marsilio a Roma: obiettivo secondo aereo base per la compagnia come in Friuli e Calabria

PESCARA. L’Abruzzo fa come il Friuli e la Calabria: Marsilio segue le orme di Fedriga e Occhiuto.
Tratta con il governo per portare all’aeroporto regionale il secondo “aereo basato” di Ryanair, del Ceo Michael O’Leary, che potrebbe garantire 12 voli in più, sgravando la compagnia aerea low cost dell’Addizionale comunale sui diritti di imbarco. È il nuovo piano di Regione e Saga spa che si aggiunge ai lavori d’allungamento della pista e alla richiesta dei voli di continuità territoriale, per rilanciare lo scalo dopo la perdita di oltre 30mila passeggeri nel 2024.
GLI APRIPISTA.
La notizia è trapelata ieri dalle stanze della società partecipata al 99% dalla Regione Abruzzo, che gestisce lo scalo aereo di San Giovanni Teatino/Pescara. La compagnia irlandese, prima in Europa e seconda del mondo (dopo l'americana Soutwest) nel panorama delle low cost, porterà al Ronchi dei Legionari di Trieste una seconda "base", ovvero un aereo che "dorme" (quindi passa la notte) in quell'aeroporto, garantendo nuove rotte. È la politica voluta dall'amministrazione regionale guidata da Massimiliano Fedriga che ha tolto dagli oneri aeroportuali a carico della compagnia irlandese l'addizionale comunale.
Meno tasse: uno sgravio che ha subito allettato Ryanair. L’operazione fotocopia si è concretizzata dalla parte opposta dello stivale. Ryanair, infatti, ha investito sulla Calabria, dopo che la Regione, guidata da Roberto Occhiuto, ha deciso di abolire l’addizionale municipale, come più volte richiesto dalla stessa low cost.
Di conseguenza la compagnia ha aumentato l’impegno sugli aeroporti calabresi aggiungendo un ulteriore Boeing B737-800 a Reggio Calabria e uno a Lamezia Terme e introducendo nuove rotte in tutti e tre gli scali (Lamezia, Crotone e Reggio). Accadrà anche in Abruzzo?
MANDATO AL DG.
In Saga incrociano le dita dopo che il Cda, ormai in scadenza, ha lanciato la proposta del secondo “aereo basato” al socio di maggioranza quasi assoluta, la Regione, incassando subito il via libera, cui ha fatto seguito il mandato conferito al direttore generale di Abruzzo Airport, Luca Bruni, di operare per centrare l’obiettivo.
Intanto Marsilio, sulla sua pagina di Facebook, rilancia l’appalto da 5,3 milioni per l’allungamento della pista dell’aeroporto, finito sotto l’attacco del centrosinistra. Ma il presidente della Regione posta le fotografie “fresche” del cantiere, scattate prima di volare a La 7 per la trasmissione sulla sanità, e ribatte: «I lavori per l'allungamento della pista procedono spediti. Presto saremo in grado di ampliare l'offerta dei voli, rendendo il nostro scalo ancora più strategico. Stiamo inoltre lavorando per coinvolgere una compagnia aerea che possa offrire voli intercontinentali, aprendo nuove opportunità per il nostro territorio e per i collegamenti con il resto del mondo».
DAL SUDAMERICA.
I lavori prolungheranno la pista di 386 metri, portandola a sfiorare i tre km di lunghezza.
La prima parte del cantiere sta riguardando le realizzazioni della nuova recinzione e della strada perimetrale; lo “scoticamento” e la “stabilizzazione della resa”, cioè la preparazione del terreno e, infine, la realizzazione della nuova condotta consortile. Queste lavorazioni saranno effettuate per l’intero mese di ottobre ma non pregiudicheranno la funzionalità dello scalo e l’accoglienza per il G7, previsto a Pescara per il 23 e 24 ottobre. Inoltre, in alcune fasi, l'impresa lavorerà anche di notte.
Nell’ultimissima parte dell’intervento sarà steso l’asfalto, un’operazione finale che durerà dieci giorni.
Secondo il cronoprogramma della Saga e della ditta appaltatrice (il raggruppamento temporaneo di imprese Laghetto Conglomerati, Zappa Benedetto e Appalti Engineering, la prima romana, le altre rispettivamente di Sulmona ed Elice), entro la fine di gennaio 2025 l’Aeroporto d’Abruzzo sarà pronto per accogliere anche i voli intercontinentali dal Sudamerica, per favorire flussi enormi di turismo di ritorno nella regione di origine.
I COLLEGAMENTI
In attesa dei nuovi slot per la stagione winter (e della rivoluzione annunciata per il 2025), nei mesi estivi Ryanair ha operato sulle tratte Catania, Bergamo Orio al Serio, Trapani, Malta, Cracovia, Londra Stansted, Praga, Bucarest, Barcellona Girona, Düsseldorf, Francoforte Hahn, Memmingen, Bruxelles Charleroi, Alghero e Torino. Con Wizzair il collegamento è con Tirana, e Lussemburgo con Luxair. Le perdite più pesanti nel 2023 sono state i voli per Milano Linate (Ita Airways) e per Varsavia, cui si sono aggiunti poi i forti tagli alle frequenze con Torino, Barcellona (Girona), Bergamo, Dusseldorf, Malta e Memmingen. E infine, poche settimane fa, lo stop totale ai voli per il “Sandro Pertini” di Torino e Alghero. Ma fino al 30 novembre, si può andare a Sharm el-Sheikh con la compagnia Neos Air-Gruppo Alpitour.
LA RISPOSTA DELL’ENAC.
Cosa si intende per voli di continuità territoriale? È una forma di finanziamento statale utile ad operare alcune rotte considerate di “interesse e servizio pubblico”. L'Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, si fa garante del diritto alla mobilità anche tramite la difesa della continuità territoriale, ossia della possibilità per tutti i cittadini di spostarsi nel territorio nazionale e comunitario con pari opportunità. Il finanziamento, se riconosciuto alla Regione Abruzzo, permetterà di riattivare il Pescara-Linate che, altrimenti, costerebbe 5 milioni l’anno.
IL REBUS CDA.
Ma su tutto incombe l’incognita del Cda di Saga attualmente “monco” oltre che in scadenza, composto dal presidente Vittorio Catone (voluto dalla Lega) che a giugno ha perso il vice, Alessandro D’Alonzo (eletto in Comune a Pescara in quota FdI), mentre restano in carica i consiglieri Daniela Terreri, Davide Calcedonio Di Giacinto e Giuseppina Zanchiello. La scadenza effettiva dei mandati coinciderà con l’approvazione del terzo bilancio consuntivo, prevista per fine anno. Le nuove nomine, che rientrano nello spoil system irto di ostacoli per la maggioranza di centrodestra, saranno decise dall’assemblea dei soci: dalla Regione e dal suo dominus Marsilio che non darà spazio alla Lega. Questa volta si giocheranno la partita Fratelli d’Italia e Forza Italia.