«Svenduta la legna della pineta, è un danno»

23 Agosto 2024

PESCARA. «Mai la riserva naturale regionale Pineta dannunziana ha visto l’ingresso e la presenza al suo interno di tanti macchinari, trattori, camion, benne, decespugliatori, motoseghe e cippatrici...

PESCARA. «Mai la riserva naturale regionale Pineta dannunziana ha visto l’ingresso e la presenza al suo interno di tanti macchinari, trattori, camion, benne, decespugliatori, motoseghe e cippatrici per la più grande operazione speciale di sempre, con cui si sta letteralmente incenerendo il patrimonio boschivo di quest’area protetta». A denunciarlo è l’associazione Radici in Comune, presente in consiglio comunale con la consigliera Simona Barba.
Sui tronchi messi all’asta a 22mila euro, l’associazione dice: «Non pervenendo alcuna offerta, trascorsi i termini, l’Amministrazione ha proceduto a trattativa diretta attraverso la propria piattaforma di negoziazione, trovando riscontro da parte di una sola ditta, “Il Verde” che ha offerto per l’acquisto dell’intero lotto ben 5mila euro». Radici in Comune prosegue: «L’amministrazione ha deciso di svendere la biomassa legnosa della riserva naturale, bene comune, ad un privato, mandando in fumo e in cenere oltre alla preziosa riserva di CO2 anche il concetto di sostenibilità».