Sversamenti dalle fogne strade chiuse, alberi caduti
PESCARA. Cinquantuno interventi dal primo acquazzone arrivato intorno alle 14 a sera tarda. E una lunga notte da affrontare. Decine le telefonate per richieste di aiuto per fondaci e case allagate e...
PESCARA. Cinquantuno interventi dal primo acquazzone arrivato intorno alle 14 a sera tarda. E una lunga notte da affrontare. Decine le telefonate per richieste di aiuto per fondaci e case allagate e auto in panne. Giornata di lavoro intenso quella di ieri per i vigili del fuoco, impegnati fin oltre i confini della provincia con i danni del maltempo.
I rovesci continui e abbondanti di pioggia hanno fatto sì che tutte le reti fognarie andassero in pressione, gli impianti, assicura l’Aca, hanno «funzionato perfettamente», ma la violenza dell’acqua ha inevitabilmente provocato sversamenti un po’ ovunque, sul Lunfofiume dei Poeti, in via Gran Sasso, ponte Capacchietti, intorno ai fossi Bardet 1, 2 e 4, alle Torri Camuzzi, via Ombrone, a Fosso Vallelunga, e ancora via Primovere e via Adriatica Nord, via d’Annunzio, via dei Sabini. E su queste strade molti i negozi e gli scantinati allagati. Alberi, precisamente tre, sono caduti o sono stati tagliati perché pericolanti, sui lungomare Matteotti e Colombo e in via del Santuario. È stato necessario chiudere per qualche ora strade nel quartiere di San Donato, il sottopasso della Fater (in via Raiale), via Marconi, via d’Annunzio. Danni a molti stabilimenti balneari della zona Sud. Problemi di pesanti infiltrazioni d’acqua dai tetti negli appartamenti all’ultimo piano della case Gescal nella zona dei Colli.

