Svincolo della circonvallazione «Irregolare la gara fatta da Trisi»

20 Luglio 2023

Il nuovo responsabile dei Lavori pubblici Cicconetti annulla l’atto dell’ex dirigente arrestato «Ha scelto i professionisti per il coordinamento della sicurezza in cantiere in maniera discrezionale»

PESCARA. Spuntano le prime magagne negli atti firmati da Fabrizio Trisi, l’ex dirigente ai Lavori pubblici del Comune finito agli arresti nell’ambito dell’inchiesta per un presunto giro di droga e mazzette all’interno dell’ente. Gli uffici, che stanno passando al setaccio tutte le carte firmate dall’ex responsabile del settore, hanno scoperto una irregolarità. Si tratta della procedura di gara per l’affidamento dei servizi di direzione e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori di abbattimento dello svincolo della circonvallazione di Pescara sud. È lo stesso intervento che sindaco, assessori e consiglieri hanno presentato in pompa magna l’8 giugno scorso, annunciando l’avvio immediato del cantiere.
GARA ANNULLATA Avvio che, di fatto, ha subìto uno slittamento proprio a causa dell’inchiesta in cui risulta coinvolto l’ex dirigente arrestato. Così, ieri, il dirigente che ha preso il posto di Trisi, Aldo Cicconetti, ha dovuto annullare in autotutela quella procedura di gara ritenuta irregolare. E nel provvedimento emanato viene spiegato il perché. «Il dirigente (riferito a Trisi, ndr)», si legge nella determina firmata da Cicconetti, «ha proceduto alla scelta degli operatori da invitare senza preventivamente dare la giusta evidenza pubblica dell’avvio della procedura negoziata, mediante la pubblicazione sul proprio sito istituzionale di apposito atto (determina a contrarre o atto equivalente)». «La scelta», prosegue, «è stata condotta facendo ricorso alla valutazione dei curricula e dell’attività professionale degli operatori economici iscritti al vigente elenco professionisti dell’ente in maniera ampiamente discrezionale». E ancora: «Il servizio, oggetto della procedura negoziata senza bando, non ricade nelle ipotesi previste dall’articolo 63 del decreto legislativo 50 del 2016, in quanto non può essere fornito unicamente da un determinato operatore economico. Pertanto, in mancanza di ulteriori criteri selettivi, preordinati alla selezione, si sarebbe dovuto procedere alla scelta casuale tramite sorteggio, così da assicurare il contemperamento fra l’esigenza di una piena e libera esplicazione della futura competizione fra i concorrenti e i principi di trasparenza e pubblicità». In pratica Trisi avrebbe proceduto alla scelta in maniera discrezionale non rispettando i criteri di trasparenza e imparzialità «che regolano l’affidamento dei contratti pubblici». Cicconetti ha, quindi, ritenuto che l’intera gara fosse viziata sia sotto il profilo formale, che sostanziale. «L’annullamento della gara pubblica», è scritto ancora, «può ritenersi legittimamente disposta dalla stazione appaltante (cioè il Comune)».
ALTRI ATTI A RISCHIO Questo è il primo atto annullato di Trisi e riguarda uno degli interventi più grossi realizzati negli ultimi anni dal Comune. Il progetto prevede, per una spesa di 6.800.000 di fondi Anas, il ripristino della preesistente rampa a raso della circonvallazione all’altezza di via Pantini, a Pescara sud; la demolizione del viadotto e delle rampe di uscita e di entrata in direzione Pescara e Francavilla; la dismissione e il declassamento a percorso ciclopedonale e a strada di servizio di via della Bonifica; l’accorpamento dei comparti 4 e 5 della Pineta dannunziana; la piantumazione con 300 pini d’Aleppo nelle aree riqualificate. Gli uffici del Comune che stanno controllando tutte le carte temono, tuttavia, che possano emergere altre irregolarità nei provvedimenti adottati dall’ex dirigente. Intanto, tutti gli appalti in cui Trisi figura come direttore dei lavori sono stati bloccati per essere riassegnati ad un altro professionista.