Sì ai viaggi all’estero: l’ira degli albergatori

«Da noi gli hotel chiusi, la scelta del governo è inconcepibile»
ALBA ADRIATICA. «Non è possibile spostarsi dal proprio comune, non si può andare in vacanza in un'altra regione, ma si può volare all'estero. Tutto questo è assurdo e inaccettabile». La decisione del Viminale di autorizzare, per Pasqua, i viaggi all'estero, non trova d'accordo il presidente regionale di Federalberghi, Giammarco Giovannelli. Contrario anche il coordinatore degli assessori regionali al turismo, Daniele D’Amario, che definisce «inconcepibile» la scelta del Governo.
ALLO STREMO
«Siamo di fronte ad una situazione paradossale», dice Giovannelli, «dopo un anno di sacrifici, da parte del settore ricettivo, turistico e della ristorazione, ci troviamo nella stessa situazione del 2020, se non peggio, visto che il Governo autorizza le vacanze all’estero».
Giovannelli non ne fa una “questione politica”, ma di sopravvivenza di migliaia di attività. «Pensavamo di avere una situazione diversa», afferma, «e invece siamo alla seconda Pasqua out dopo aver bruciato buona parte delle vacanze estive e delle festività natalizie, i periodi più propizi. I gestori di alberghi, ristoranti, b&b e altre strutture ricettive sono allo stremo». Le perdite, nella settimana di Pasqua, per gli hotel saranno vicine al 100%, poco meno per i ristoranti autorizzati all'asporto. «La situazione è drammatica», evidenzia Giovannelli che invoca «oltre a misure di ristoro consistenti, per salvare il salvabile, un pool di professionisti che lavori sui fondi del Recovery plan e non si faccia "scappare" le risorse che l'Europa ha destinato all'Abruzzo. Abbiamo già mandato indietro, nel tempo, troppi milioni di euro. Altrimenti», avverte, «sarà davvero la rivoluzione. Serve una programmazione coerente e calata sul territorio. L'economia turistica abruzzese deve essere programmata dai territori e dagli operatori, con un piano di promo-commercializzazione. Abbiamo perso l’80% degli incassi nei periodi migliori – ponti e festività – il 100% nel resto dell'anno. Gli operatori sono disponibili, ma serve un intervento immediato. Solo un piano di infrastrutture programmato», conclude Giovannelli, «può accrescere la nostra competitività internazionale, salvaguardando il valore economico e commerciale delle aziende e dei territori turistici abruzzesi».
LA REGIONE
Sull'argomento è intervenuto anche il coordinatore degli assessori regionali al turismo, Daniele D’Amario: «È assurdo e inconcepibile autorizzare i viaggi all’estero nello stesso momento in cui si vieta per ragioni di emergenza sanitaria qualsiasi spostamento all’interno del territorio nazionale», evidenzia D'Amario, «si può andare in spiagge esotiche, ma non è ammesso raggiungere i propri cari nel periodo pasquale se questi vivono in Italia. Tutto questo viene autorizzato e ammesso a danno del turismo italiano e, in particolare, del comparto alberghiero, da mesi paralizzato dalle norme sulle restrizioni della mobilità. Decisione che rischia di minare ancora di più la fiducia degli operatori turistici».
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