Sì al “taglio” della diga Lavori da metà ottobre

28 Settembre 2016

Dopo l’ok dei tecnici del ministero, adesso manca solo un ultimo passaggio Il sindaco: ora il nuovo porto. Patto per il turismo tra D’Alfonso e gli operatori

PESCARA. Hanno atteso fino a sera che il governatore tornasse con buone nuove da Roma: la terza Commissione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici,aveva emesso l’attesissimo parere sul Piano regolatore portuale nella parte che riguarda l’abbattimento dell’ormai odiata diga foranea. E ne è valsa la pena pare, visto che balneatori e albergatori riuniti alla Confcommercio hanno brindato insieme al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al sindaco Marco Alessandrini che hanno annunciato all’ok dato dai tecnici al “taglio” di 80 metri della diga.

«A questo punto manca solo la ratifica dell’assemblea plenaria», esulta Riccardo Padovano, presidente della Sib/Balneatori Pescara, «e appena arriva, pensiamo a 15-20 giorni, in 24 ore si può partire con le opere, visto che l’appalto (da 4 milioni di euro ndr) è stato già affidato, condizionato appunto al parere favorevole nell’aspetto tecnico, che ora c’è».

Nel corso della riunione il presidente e il sindaco, oltre a confermare dunque che l'iter per il taglio è stato ufficialmente avviato, hanno annunciato che «sono state stanziate ingenti risorse finanziarie per il potenziamento del depuratore di Pescara esistente, nonché per la realizzazione di un nuovo depuratore di supporto al primo». Insomma notizie importanti per il futuro del mare e del turismo balneare. Ma non solo. «Entro ottobre avremo un parere atteso da tempo e che ci siamo attivati in tutti i modi affinché arrivasse e “liberasse” un procedimento che porterà alla costruzione del nuovo porto di Pescara», assicura Alessandrini. «Un porto che dopo 20 anni di attesa avrà finalmente una nuova e più funzionale forma e soprattutto un nuovo strumento regolatore. Basilare una delle azioni di partenza di tale cammino: il progetto che prevede lo sfondamento della diga foranea», rimarca. «Ora pensiamo al futuro del porto e anche a alla salubrità del fiume e del mare: tagliando la diga l’acqua potrà proseguire quello che è il suo corso naturale e andando al largo non lambirà il nostro litorale. Ciò, insieme a tutte le azioni messe in campo e in itinere per la lotta agli scarichi e sul fronte depurazione, non potrà che giovare e consegnare alla città una nuova stagione balneare, la prossima, senza problemi e con un mare da tornare a vivere senza diffidenze».

Nell’incontro sono state fatte richieste di interventi per il rilancio dell'immagine turistica della città. «Il governatore ha dichiarato di avere già stanziato risorse per l'organizzazione di iniziative ed eventi di richiamo da concordare con le associazioni di categoria», si legge in una nota della Regione. «Infine, ha proposto un patto con gli operatori del turismo a supporto di progetti finalizzati al miglioramento dell'offerta turistica e dei servizi, che prevede che gli operatori, coordinandosi tutti fra loro e dialogando con un unico istituto bancario di investimenti concordati, potranno farsi finanziare detti nuovi progetti rinegoziando ed allungando prestiti già in corso con un idoneo intervento finanziario da parte della Regione Abruzzo».

«Quello che ci interessa maggiormente, e che abbiamo ribadito nel corso della riunione», osserva il presidente di Federalberghi Pescara, Emilio Schirato: «è la certezza dei tempi sia nell'avvio dei lavori che nella realizzazione degli stessi. Non ci possiamo più permettere una stagione turistica come quella appena terminata in quanto si metterebbe a repentaglio la sopravvivenza del comparto alberghiero».

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