Sì all’uso delle autocertificazioni
Stop alle file all’Anagrafe, ora anche i privati dovranno accettarle
PESCARA. Ora anche i privati sono tenuti ad accettare le autocertificazioni dei cittadini per il rilascio di documenti o lo svolgimento di prestazioni. Questo in base a quanto disposto dalle recenti modifiche al Testo unico sulla documentazione amministrativa. «Il Comune si è subito attivato per facilitare l’ulteriore diffusione dello strumento dell’autocertificazione, ancor più utile in questa fase di emergenza sanitaria», ha detto ieri l’assessore ai servizi demografici Patrizia Martelli, «per i cittadini questo significa che si può evitare di accedere agli uffici del Comune per richiedere certificati anagrafici o dello stato civile. Un’importante agevolazione grazie alla quale gli utenti possono dire addio a prenotazioni e file, risparmiando i costi dell’imposta di bollo di 16 euro, quando dovuta».
«Invito tutti a usufruire di questo nuova opportunità», ha affermato l’assessore, «perché in questo modo ognuno di noi può esibire documenti perfettamente legali. Tutto questo in piena sicurezza sanitaria, perché si evita di dover raggiungere gli uffici con tutti i problemi che questo comporta riguardo al parcheggio e alle attese».
Rimane, tuttavia, l'obbligo per la pubblica amministrazione di verificare, su richiesta dei privati, la veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive ed eventualmente confermare il contenuto della dichiarazione. A seguito di tale richiesta, il Comune potrà rilasciare un'informativa, o un certificato, con valenza sostitutiva o integrativa della verifica dell'autocertificazione.
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