Sì alla festa di Sant’Andrea Ma sarà in forma ridotta

6 Luglio 2021

Dopo la pausa dell’anno scorso, tornano giostre e concerto: in corsa i Dik Dik Oggi si decide sui numeri ammessi a partecipare agli eventi e per la processione

PESCARA. La processione di Sant’Andrea in mare, le corone gettate in acqua, tra cui una dedicata al “capitano” Mimmo Grosso, gli spettacolari fuochi d’artificio tra la diga foranea e la Madonnina, le bancarelle con le “nocelle” fumanti, le giostre e i concerti, uno dei quali previsto con i Dik Dik, ma la trattativa è ancora in corso.
Tutto come da copione, seppur in forma ridotta per ragioni di sicurezza, ma quest’anno Sant’Andrea torna in mare tra le polemiche degli armatori sul dragaggio «più volte annunciato e mai partito davvero». Malgrado i «fondali sommersi dalla melma e il rischio delle imbarcazioni di rimanere impigliati», è la denuncia degli armatori, la tradizionale festa della marineria riparte con l’entusiasmo a mille, dopo l’anno di stop dettato dalla pandemia. Sabato 24, domenica 25 e lunedì 26 luglio i festeggiamenti, sacri e profani, ci saranno al porto di Pescara, a unire la marina nord e sud.
Il programma, ancora da delineare nei dettagli che saranno messi a punto oggi, dalle 10.30, durante un incontro tra il questore Luigi Liguori e il comitato organizzatore, è stato presentato ieri nella sala San Cetteo del Comune dall’assessore agli Eventi, Alfredo Cremonese; padre Carlo Mattei, parroco di Sant’Andrea; Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio; Massimo Di Francesco, presidente del comitato feste; Massimo Camplone, vice presidente dell’associazione armatori, Elio Maione, presidente della cooperativa Nuovo Progresso e il consigliere comunale Zaira Zamparelli.
Dopo la giornata d’apertura dei festeggiamenti con i concerti in via di definizione, il fervore del rito religioso riprenderà vigore domenica 25 alle 9 con la messa nel piazzale di Sant’Andrea officiata dall’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti. Seguirà l’accompagnamento (con una vettura della società di Salvamento) del santo fino al molo nord, zona mercato ittico, dove alle 10.30 è previsto l’imbarco, contingentato, su una delle tre navi, Erminio padre, Sharon C ed Emily C, di Massimo Camplone, attraccate sul molo nord (imbarco sul molo sud in caso di fondali inaccessibili).
Fino al 2019, 40 imbarcazioni hanno seguito il santo in mare che solcherà le acque, a nord fino al confine con Montesilvano, a sud fino alla pineta dannunziana, dove saranno gettate le prime due (di 5) corone di alloro. La terza è per Mimmo Grosso, l’indimenticato armatore vinto dal Covid a 58 anni, il 9 aprile 2020. Gli altri due allori sono per due marittimi annegati, Nicolino e Christian, quindi l’omaggio dai Caduti della Madonnina. Da qui saranno visibili dal pubblico i fuochi pirotecnici che quest’anno si annunciano più ricchi. Oggi, dall’incontro in questura, emergeranno i dettagli dell’organizzazione dei concerti che gli scorsi anni hanno richiamato 35mila persone, contro le previste 5mila.
«Sono emozionato e orgoglioso del ritorno di questa manifestazione che va avanti da 153 anni», ha esordito Cremonese, «grazie agli sforzi e la passione del comitato organizzatore. La Bandiera Blu rilancerà l’intero comparto della marineria». Il quale, però, per bocca degli armatori «sollecita il dragaggio del canale otturato dai fanghi, almeno 20mila metri cubi». Per la rimozione dei quali Padovano ricorda che «è stato stanziato un milione, ma i lavori non partono e nessuno indaga sugli interventi avviati o fermi alla vasca di colmata». Malgrado le «preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria» gli armatori sottolineano l’importanza di «far ripartire l’economia portuale» legata al loro protettore, Sant’Andrea.