Sì alle norme per realizzare case più grandi

17 Settembre 2017

La commissione recepisce il Decreto sviluppo: aumenti di volumetria per demolizioni e ricostruzioni

PESCARA. Prima via libera alle norme comunali di recepimento del Decreto sviluppo che consentono a imprese e cittadini di aumentare le volumetrie degli immobili. Venerdì scorso la commissione Gestione del territorio, presieduta da Ivano Martelli, ha approvato l’apposita delibera che ora passerà all’esame del consiglio comunale. «Il provvedimento, se verrà approvato», ha spiegato Martelli, «favorirà una vera riqualificazione e rigenerazione urbana di parti importanti e degradate della nostra città. Oltre alla riqualificazione e rigenerazione dal punto di vista architettonico, la delibera pone le basi per una vera riqualificazione anche energetica, incentivando la demolizione e ricostruzione in classe energetica A+».
Le norme erano attese da anni e la situazione si è di fatto sbloccata dopo l’insediamento dell’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese avvenuto nell’ottobre dell’anno scorso.
«La predisposizione di questa delibera, come anche quella riguardante le Norme tecniche di attuazione che sarà portata in commissione la prossima settimana e in consiglio nella seduta dedicata all’urbanistica ai primi di ottobre», ha fatto presente Martelli, «sono l’espressione di una nuova visione della città, ben definita dagli indirizzi strategici per il governo del territorio presentati recentemente in consiglio comunale, e sono parte di una vera rigenerazione che ha il suo focus nel rendere sempre più Pescara una città a misura d’uomo, incidendo su urbanistica e mobilità sostenibile, in sintesi sulla qualità della vita di chi la abita e la vive».
Questo grazie alla normativa nazionale che consente ai Comuni, ad eccezione dei casi esclusi dalla legge, di potersi avvalere della facoltà di concedere ulteriori misure incentivanti (rispetto a quelle già previste dal decreto legge 70 del 2011), ossia un tetto massimo del 30% della volumetria residenziale edificabile esistente e del 25% della superficie utile lorda non residenziale esistente.
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