T-Red ai semafori, il M5S: Masci si rinnega

18 Marzo 2024

I consiglieri grillini contestano gli annunci del primo cittadino: «Ora vuole toglierli? Solo fumo negli occhi»

PESCARA. «Il sindaco è pronto a rinnegare se stesso pur di raccattare consensi». Questo il commento dei consiglieri del M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo dopo gli annunci del sindaco Carlo Masci sul ripristino dei parcheggi in viale Marconi e sulla possibilità di rimuovere i T-Red dai semafori. «L’unico a non poter gioire della vittoria di Marsilio in Abruzzo è proprio il sindaco Masci che, nella città di Pescara, ha vissuto un’anteprima di quello che lo aspetta a giugno con le amministrative: una totale bocciatura della sua amministrazione, che ha schierato nella competizione regionale mezza giunta pescarese, senza che nessuno venisse eletto. Una debacle che ora lo spinge a dichiarazioni disperate», dicono i tre del M5S, «in cui rinnega prima le scelte su viale Marconi e ora quelle sui T-Red pur di provare a convincere i cittadini pescaresi di essersi ricreduto. Dichiarazioni che hanno il sapore della boutade elettorale», continuano Alessandrini, Sola e Di Renzo, «e non faranno altro che indispettire ancor di più migliaia di cittadini che per mesi sono stati vessati dai T-Red voluti da Masci, che ora si riscopre possibilista nel rimuoverli a qualche settimana dalle elezioni amministrative, dopo aver messo le mani nelle tasche dei cittadini per oltre 11 milioni di euro solo tra il 2021 ed il 2022 (dati ufficiali del ministero dell’Interno)».
Secondo il M5S, «con il nuovo Codice della strada ci sarà una vera e propria stretta sull’installazione di rilevatori di velocità, troppo spesso disposti in maniera strumentale, più con l’obiettivo di fare cassa che di pensare davvero alla sicurezza stradale. Lo testimonia», dicono i consiglieri, «l’utilizzo che ne è stato fatto a Pescara, dove in via di Sotto i cittadini si ricordano ancora l’operazione bancomat portata avanti per settimane dal sindaco Masci, o in centro (proprio in prossimità del palazzo di città) dove insistono T-Red ad ogni incrocio, in una zona di traffico frenetico dove l’unico interesse dell’amministrazione di centrodestra è poter sparare nel mucchio tra migliaia di automobilisti al giorno».
Il M5S conclude: «Non è quindi la promessa di un salvatore della patria improvvisamente colto dall’illuminazione ma la preoccupazione che i suoi “bancomat stradali” possano essere censurati proprio dal nuovo Codice della strada, o dall’apprensione di chi vede sfuggirsi di mano il consenso elettorale ed è pronto a rimangiarsi qualunque scelta pur di provare a riabilitare la propria immagine agli occhi dei cittadini. Ma i pescaresi hanno imparato a proprie spese a conoscerlo bene in questi 5 anni e il loro giudizio uscirà dalle urne il prossimo 9 giugno».