Tabelloni, pista ciclabile, spese Il Jova Beach party in consiglio

12 Ottobre 2019

MONTESILVANO. È trascorso più di un mese dalla grande festa dell’estate, eppure il Jova Beach Party fa ancora discutere in città.Non sono bastate le numerose polemiche che hanno anticipato l’evento,...

MONTESILVANO. È trascorso più di un mese dalla grande festa dell’estate, eppure il Jova Beach Party fa ancora discutere in città.
Non sono bastate le numerose polemiche che hanno anticipato l’evento, né l’ottima riuscita a far spegnere i riflettori sul concertone di Lorenzo che, lo scorso 7 settembre, ha portato sulla spiaggia montesilvanese quasi 30 mila persone. A distanza di 5 settimane, a far parlare ancora del Jova Beach Party e di tutto ciò che è ruotato intorno alla sua organizzazione, sono i costi di realizzazione dell’evento, il mancato ripristino del cordolo di sicurezza della pista ciclabile e una “svista” che riporta gli automobilisti indietro di un mese. Nonostante l’evento e i relativi rallentamenti alla viabilità siano ormai solo un lontano ricordo, infatti, sul cartello stradale posto su corso Umberto, a Santa Filomena, si legge ancora “Attenzione, traffico rallentato sul lungomare dal 7/9/2019 per Jova Beach Party”. Ma se la scritta sul cartello può far sorridere i cittadini, non suscitano lo stesso effetto le condizioni della pista ciclabile sul lungomare, nel tratto compreso tra via Marinelli e via Isonzo.
Per garantire maggiore sicurezza al popolo di Jovanotti, infatti, a fine agosto sono stati rimossi in più punti i cordoli della pista ciclabile, sostituiti temporaneamente da una serie di transenne. Ma ad oggi la situazione non è ancora stata ripristinata e, nei giorni scorsi, a causa delle forte raffiche di vento, le transenne sono cadute sia sulla ciclovia sia sulla carreggiata rappresentando un pericolo. Per questa ragione i cittadini chiedono che l’amministrazione intervenga il prima possibile per rimettere in sicurezza la strada.
C’è poi l’aspetto legato alle spese affrontate dal Comune per realizzare gli interventi necessari allo svolgimento dell’evento, come la rimozione delle siepi e il livellamento della sabbia. Per fare chiarezza su tali esborsi, il gruppo consiliare del Pd ha promosso un'interrogazione, poi trasformata in ordine del giorno per consentire a tutta l'Assemblea di intervenire, che presto approderà sui banchi del consiglio comunale. I consiglieri democratici, capitanati da Enzo Fidanza, chiedono in particolare se siano stati sottoscritti accordi tra l’amministrazione comunale e la società Trident che ha promosso l’evento a pagamento, quali siano stati i costi diretti e indiretti per il Comune, quali gli eventuali finanziamenti da parte di soggetti terzi e se i balneatori siano stati risarciti per aver dovuto smantellare le proprie spiagge.