Tagli ai fondi Pnrr: 1.861 progetti a rischio stop in tutta la regione

Dal teatro romano a Teramo e piazza Alessandrini a Pescara, all’ex cinema Eden a Chieti
PESCARA. L’allarme lanciato dall’Anci Abruzzo non è infondato. Basterà un sì da Bruxelles per dire addio a grandi progetti di rigenerazione urbana, dal teatro romano a Teramo alla sede del Comune di Vasto. I territori abruzzesi rischiano di perdere oltre mezzo miliardo di euro di finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) se le istituzioni europee approvassero la proposta di revisione del piano inoltrata dal governo italiano. È quanto emerge da un’inchiesta di Abruzzo Openpolis che riportiamo di seguito.
Il governo ha proposto una revisione del Pnrr che vede il definanziamento di 9 misure. Per quanto riguarda l’Abruzzo, i progetti a rischio sono in totale 1.861. Da notare che molti di questi interventi non prevedevano un finanziamento a totale carico del Pnrr. Le risorse provenienti dal piano infatti ammontano a circa 555,4 milioni ma il valore totale dei progetti è di 629,1 milioni.
In alcuni casi, evidentemente, il soggetto attuatore ha contribuito al finanziamento del progetto o attingendo da risorse proprie o attraverso altri fondi pubblici. Il definanziamento riguarda principalmente progetti legati alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione dei territori e alle aree interne. A livello provinciale è Chieti il territorio in cui rischiano di saltare i progetti con l’importo totale più consistente (218,1 milioni). Seguono le province di Teramo (192,2), L’Aquila (158,7) e Pescara (114,4).
A livello comunale al primo posto troviamo Teramo con 10 progetti a rischio per un valore complessivo di circa 33 milioni di cui 24,8 provenienti dal Pnrr. Seguono Pescara (27 progetti per 28 milioni quasi interamente Pnrr) e Chieti (12 progetti, 20,6 milioni anche in questo caso quasi totalmente provenienti dal piano).
Un discorso a parte lo merita il capoluogo di regione. Il comune dell'Aquila vedrebbe infatti un taglio di 5 progetti, per importi totali pari a 20,1 milioni di euro, ma di cui solo 340mila di provenienza Pnrr. Ci sono poi altri 5 grandi comuni che hanno progetti a rischio per un valore complessivo superiore ai 10 milioni. Si tratta di Montesilvano (25 progetti, 15,7 milioni), Martinsicuro (12 progetti, 14 milioni), Roseto (9 progetti, 12,9 milioni), Avezzano (17 progetti, 12,3 milioni), e San Salvo (10 progetti, 10,5 milioni).
Altri 231 comuni invece hanno progetti a rischio per un importo superiore al milione di euro. A livello di singoli progetti, considerando il valore complessivo (comprensivo quindi anche di altre fonti di finanziamento) possiamo osservare che gli interventi più onerosi riguardano la rigenerazione urbana. A Teramo infatti rischiano di saltare 2 progetti in questo ambito. Uno finalizzato al recupero del teatro romano e l'altro per il teatro comunale. Entrambi gli interventi hanno un importo complessivo che si aggira intorno agli 11,7 milioni di euro. Altri 2 progetti particolarmente significativi in termini di risorse assegnate nell’ambito della rigenerazione urbana sono localizzati all'Aquila. Un progetto da 10 milioni riguarda la riqualificazione delle aree pubbliche della ex Sercom nella frazione di Pagliare di Sassa. Un altro, da 9,8 milioni, invece riguarda il recupero dell’area denominata Acquasanta e del complesso sportivo Gran Sasso d’Italia.
In entrambi i casi - precisa Openpolis - non è possibile capire quanto sia l'apporto dei fondi del Pnrr per i rispettivi progetti, probabilmente perché il soggetto attuatore (il comune dell'Aquila) ha compilato le schede di intervento in modo che non si riescano a scindere i fondi del Pnrr da altre fonti di finanziamento.
A Pescara è a rischio la riqualificazione di piazza Alessandrini dove ha sede il Mediamuseum. A Chieti il recupero dei complessi di palazzo Massangioli e del cinema Eden come centro culturale polifunzionale, 4.337.225 euro. Ad Avezzano il completamento del Municipio in via Aldo Moro. Spostando l’analisi sulle altre misure oggetto di definanziamento, l'importo più significativo a rischio ci porta ancora a Teramo. Qui era previsto un progetto da 5 milioni di euro per interventi sulla scuola primaria San Giorgio. Troviamo poi un intervento da 4,1 milioni a San Giovanni Teatino per la realizzazione del secondo lotto di un polo per l’infanzia. Un terzo progetto da 3,7 milioni invece era previsto a Guardiagrele e prevedeva lavori di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico. E ancora: il nuovo lungomare di Martinsicuro (oltre 3 milioni di euro dal Pnrr). Per quanto riguarda la misura legata alla valorizzazione delle aree interne, citiamo 2 progetti del valore totale rispettivamente di 3 e 2,5 milioni di euro. Il primo, nel comune di Lanciano, riguarda il recupero dell’ex calcificio Torrieri per la creazione di una struttura socio-culturale. L’altro invece si trova a Vasto, l’intervento di ristrutturazione dell’edificio del Comune. Il Governo ha garantito che finanzierà gli interventi selezionati nell’ambito di queste misure con altre fonti, come i Fondi di coesione e quello complementare al Pnrr. Non ha però ancora chiarito la fattibilità di questa copertura.
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