Tagli ai posti letto Il Movimento chiede aiuto a D’Alfonso

30 Giugno 2017

POPOLI. Il movimento «Avanti tutta», dopo l'incontro dello scorso 24 giugno con il presidente Luciano D'Alfonso, i direttori della Asl Armando Mancini, dell'agenzia sanitaria regionale Alfonso...

POPOLI. Il movimento «Avanti tutta», dopo l'incontro dello scorso 24 giugno con il presidente Luciano D'Alfonso, i direttori della Asl Armando Mancini, dell'agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli e della direzione sanitaria Valerio Fortunato e Paolo Menduni, e soprattutto dopo la manifestazione di Popoli qualche giorno fa, tiene fede ai suoi impegni e scrive al presidente D'Alfonso per chiedergli un incontro urgente. I dirigenti del movimento Luigi Liberatore, Pietro D'Amato ed Evandro Ricci tornano sulla proposta sulla quale la Regione si era impegnata. «Non devono esserci tagli», ribadiscono dal movimento, «se vogliamo ben sfruttare i 36 mesi di proroga avuti dal Decreto sisma per mantenere efficiente e potenziare la struttura sanitaria».
La richiesta che pongono al presidente si articola in due parti: una riguardante il potenziamento dei reparti, l'altra incentrata sul personale. In particolare, il movimento chiede la modifica dell'Atto aziendale proposto da Mancini e propone l’immediata istituzione delle Unità operative semplici dipartimentali (Uosd che hanno autonomia gestionale) di Diagnostica per immagini, Medicina di laboratorio, Cardiologia, Centro trasfusionale con ambulatorio di Ematologia, direzione sanitaria ed un servizio oncologico territoriale. Vengono altresì definite inderogabili gli adeguamenti della pianta organica finalizzata alla sicurezza dell'ospedale, consistenti nelle Uosd di Chirurgia generale con l'assunzione di due chirurghi, e di Radiologia con l'assunzione di due radiologi, nonché il reintegro del dottor D'Ambrosio nel centro trasfusionale. Operazioni che, secondo il movimento, costernano alla Asl circa 200mila euro.
Walter Teti