Tagli all’assistenza degli studenti disabili

D’Incecco e Pignoli: «Pronti a scendere in piazza se il Comune non individuerà le risorse necessarie»
PESCARA. Chiedono che il Comune trovi i fondi tagliati dalla Regione e sono pronti a scendere in piazza al fianco delle famiglie colpite dai tagli all’assistenza degli studenti disabili che il Comune sta comunicando in questi giorni, il vice capogruppo di Forza Italia in Comune, Vincenzo D’Incecco e il consigliere comunale Massimiliano Pignoli, della lista Teodoro. Il primo, D’Incecco, «chiede la convocazione urgente della commissione Politiche sociali, per individuare le risorse necessarie per scongiurare quella che rischia di essere una mannaia vergognosa per decine di famiglie. Chiediamo alla maggioranza di individuare subito, tra le pieghe del bilancio appena approvato, le risorse utili per compensare le minori erogazioni della Regione».
La comunicazione alle famiglie è stata affidata alle lettere che, partite il 17 gennaio stanno arrivando in questi giorni. In sostanza da febbraio il Comune riduce le ore di assistenza scolastica specialistica, riducendole a 3 ore al giorno, ossia 15 ore massimo a settimana. «Secondo quanto scritto dall’assessore Allegrino», rimarca D’Incecco riferendosi alla lettera inviata alle famiglie, «la colpa è della Regione Abruzzo che ha l’onere di finanziare interamente le spese per la gestione di tali servizi, ma una giunta comunale che può permettersi di spendere 100mila euro per quattro luminarie natalizie, 35mila euro per finanziare festival letterari privati, 24mila euro per pagare direttori artistici di eventi privati, 121mila euro per un concerto di un’ora e mezzo in piazza, 250mila euro per un mercatino fintamente etnico sotto il tunnel della stazione, non può abbandonare quei bambini e quelle famiglie. Se la Regione taglia i servizi e i finanziamenti, spetta al Comune individuare nel bilancio le risorse necessarie. Chiediamo l’immediata approvazione di una variazione di bilancio per coprire le ore di assistenza in più erogate sino a oggi rispetto alle 15 ore settimanali pagate dalla Regione, in caso contrario siamo pronti a scendere in piazza con le famiglie». Stesso impegno da parte del consigliere Pignoli: «Ai genitori ho detto che se la cosa non si sistemerà nei prossimi giorni trovando le necessarie coperture economiche tramite finanza comunale con una variazione di bilancio per prendere denaro o dal fondo di riserva o attraverso i capitoli di spesa superflui per questa amministrazione, organizzerò al prossimo consiglio comunale una grande manifestazione di protesta con questi ragazzi e i loro genitori affinché il sindaco e l'assessore Allegrino capiscano il reale grado di difficoltà di queste persone».

