Tagli all’ospedale Popoli si prepara alla mobilitazione

13 Dicembre 2019

POPOLI. I pensionati dello Spi Cgil della Val Pescara si schierano contro l’ulteriore depotenziamento dell’ospedale di Popoli, «dopo aver appreso», si legge in un documento, «di un ulteriore...

POPOLI. I pensionati dello Spi Cgil della Val Pescara si schierano contro l’ulteriore depotenziamento dell’ospedale di Popoli, «dopo aver appreso», si legge in un documento, «di un ulteriore declassamento operato dalla giunta regionale abruzzese di centrodestra, che ha ridotto da 20 posti letto a 9 le attività chirurgiche, di cui 5 destinati all’Ortopedia e 4 alla Chirurgia, rendendo di fatto non funzionali le reciproche attività». Il responsabile della lega dei pensionati della Val Pescara Enzo Sabatini ricorda che «questa organizzazione è sempre stata in prima fila contro il ridimensionamento dell’ospedale di Popoli e lo sarà sempre, avendo come fine di rendere strutturale il presidio popolese mantenendo tutti i reparti e servizi, e lottando per impedire che ogni tanto qualcuno prenda di mira l’ospedale popolese e abbia la voglia di tagliare qualcosa».
L’organizzazione sindacale dà appuntamento per i primi di gennaio a tutte le sigle sindacali confederali e autonome, rappresentanze delle unità lavorative, amministrazioni locali, associazioni, movimenti e rappresentanti della società civile presenti nel territorio, per un incontro finalizzato a decidere «le azioni più incisive da intraprendere per la salvaguardia dell’ospedale della Santissima Trinità e indirizzare scelte per la sicurezza della cura e dell’assistenza nel territorio». E questa sarà anche l’occasione per ribadire la necessità di realizzare, dopo anni di trattative, la Riabilitazione a valenza regionale e di monitorare il territorio, «magari aggiungendo», dice Sabatini, «altri servizi socio sanitari per rispondere a chi vive in questo territorio».
Dunque per l’ospedale popolese si riapre un partita impegnativa che richiederà la condivisione degli obiettivi per rivendicare quei diritti «che non possono essere ignorati o, strumentalizzati o barattati o, peggio, fatti passare per favori. La resistenza a questa situazione si deve manifestare con la mobilitazione nel nostro territorio». Al richiamo lanciato da Sabatini esprime adesione il sindaco Concezio Galli che si dice disponibile a partecipare al meeting e a dare il proprio contributo per la salvaguardia dell’ospedale.
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