Tagli alla manutenzione Spesa sociale invariata
Città Sant’Angelo. Via libera della giunta al bilancio comunale da portare in aula Florindi: «Abbiamo ridotto tutto ciò che era possibile, compresa la cancelleria»
CITTÀ SANT’ANGELO. Il primo via libera al bilancio del comune di Città Sant’Angelo c’è. Ed è arrivato ieri dalla giunta, presieduta dal sindaco Gabriele Florindi, mentre il mese prossimo si attende la discussione in aula, in consiglio comunale. È proprio il primo cittadino, insieme all’assessore Denia Di Giacomo, ad anticipare i tratti essenziali del bilancio che ha consentito, almeno nella stesura attuale, di salvare le voci legate al sociale e ha comportato una serie di tagli e rinunce. È un documento «esclusivamente tecnico», dice il sindaco, «abbiamo dovuto far quadrare i conti», essendoci «un’alta esposizione di crediti, cioè 8 milioni di euro non incassati e un milione circa di sanzioni della strada non incassate, con il fondo crediti dubbia esigibilità finalizzato a garantire queste somme». In tali condizioni «è difficile andare avanti» ma nel mettere a punto il bilancio per il 2018 sono stati fissati dei paletti. «Non abbiamo toccato il sociale», aggiunge Florindi. «E quindi non abbiamo messo in discussione l’assistenza a disabili, anziani e tutto ciò che riguarda questo settore». Inevitabili le decurtazioni su alcune voci. «Abbiamo rinunciato e tagliato il superfluo» ed è stato necessario», sempre per il sindaco, intervenire con le forbici «sulle spese che riguardano l’ordinaria amministrazione, e quindi manutenzione di strade, aree verdi, parchi giochi. Abbiamo dovuto ridurre tutto ciò che era possibile ridurre, compresa la cancelleria. Ma non abbiamo debiti». «È vero che è un bilancio tecnico», commenta Di Giacomo, ed è stato necessario prevedere «numerosi tagli». Va anche detto che è stato elaborato «un piano delle alienazioni importante, frutto di necessità e non certo per scelta indiscriminata». Comunque se questo piano andrà in porto consentirà di realizzare «un progetto lungimirante e noi faremo di tutto per concretizzare ciò che è stato previsto, per il bene della collettività e del territorio angolano». Certo il margine di manovra delle amministrazioni locali è molto limitato e si assottiglia di continuo perché i Comuni sono «i più penalizzati», non avendo risorse a sufficienza a causa di molti fattori, dal taglio dei trasferimenti alla rigidità della nuova contabilità. Eppure proprio «sui Comuni ricadono una serie di responsabilità rispetto alla qualità della vita dei cittadini e per i servizi da erogare». Ma senza fondi a volte appare complicato anche acquistare i beni più semplici per uso quotidiano.
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