«Tagli di spesa esclusi per lo staff del sindaco»

31 Ottobre 2017

San Giovanni Teatino. Tre consiglieri di opposizione contestano a Marinucci l’aumento dei costi per il capo di gabinetto dopo aver detto no al nido pubblico

SAN GIOVANNI TEATINO. «Staff del sindaco sì, asilo nido no!». È lo slogan coniato dai consiglieri della minoranza– Cinzia Silvestri, Giulia Parrucci e Giuseppe Costantini – per ricordare al sindaco, Luciano Marinucci, che sulle spese dell’amministrazione non tira proprio un’aria di grande concordia a San Giovanni Teatino. Intanto, la vicenda del nido, solo qualche settimana fa passato alla gestione privata, con relativo aumento delle tariffe, non è passata per nulla in archivio.
«Le parole d'ordine del sindaco», annotano i tre consiglieri, «da anni, sono risparmio, razionalizzazione, taglio delle spese, spending review. Il mantra è sempre lo stesso: la colpa dei tagli e dei mancati investimenti è sempre del governo centrale che diminuisce i trasferimenti agli enti locali. Una volta di più però» proseguono Silvestri, Parrucci e Costantini, «vediamo che i tagli sono sempre per i cittadini, ma in nulla toccano il sindaco, la sua giunta e la sua organizzazione».
In pratica, la minoranza contesta che, «in totale disaccordo con le sue parole d'ordine, Marinucci ritiene necessario modificare la dotazione organica vigente in quanto, a suo dire, occorre riorganizzare l'ufficio del sindaco con l'istituzione di un capo di gabinetto, (categoria D1).La stessa figura che, nel 2014, aveva soppresso in nome della spending. E che, a dire il vero, adesso sembra tutto tranne che "economica"».
La modifica aumenterebbe infatti i costi a carico dei cittadini per oltre 45mila euro l'anno, spendendo ben oltre il doppio della cifra che il Comune aveva previsto prima della riorganizzazione. «La stessa cifra» proseguono i tre consiglieri «che rendeva possibile il progetto presentato da alcuni genitori, sostenuto dalla opposizione tutta, per il mantenimento della gestione comunale dell'asilo nido! Un servizio di eccellenza. La stessa cifra che avrebbe potuto essere utilizzata per offrire altri benefici alla cittadinanza. E meno male» aggiungono Silvestri, Parrucci e Costantini, «che siamo in una fase di razionalizzazione dei costi». Probabilmente, rilevano i rappresentanti del gruppo San Giovanni democratica, la nuova figura inserita nello staff, «più che servire alla comunità, sarà utile al sindaco nella sua prossima campagna elettorale. Ma un buon padre di famiglia, in una situazione di razionalizzazione, taglia le spese. Si rimbocca le maniche e lavora personalmente. Non certo delega le responsabilità che non ha tempo, o forse, voglia di assumersi. Marinucci, è evidente, quando parla di spending review, non fa riferimento al taglio delle "sue" spese. Quelle non si toccano». (a.s.)
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