Tagliati 114 alberi, ma se ne ripiantano 230

15 Ottobre 2020

Via Boccaccio, rischio cedimento: nella relazione degli agronomi, i motivi dell’abbattimento contestato

MONTESILVANO. Il rischio di cedimento è troppo alto e quindi gli alberi vanno abbattuti. È quanto scritto nella relazione tecnica redatta dall’agronomo Francesco Cellini, incaricato dal Comune di effettuare una perizia sugli alberi di via Boccaccio che in questi giorni stanno cadendo, uno dietro l’altro, sotto i colpi delle motoseghe.
Si tratta di 114 alberi, tutti di circa 45 anni di età, che ombreggiavano l’area dell’ex Fea e per i quali è stato ordinato l’abbattimento nell’ambito dei lavori di riqualificazione della zona. Una decisione che in questi giorni sta sollevando molte polemiche, a cominciare da quelle delle opposizioni e delle associazioni ambientaliste, ma che dal documento stilato dal vicepresidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Pescara appariva assolutamente necessaria. In particolare la perizia ha interessato le due tipologie di alberi presenti: 75 cipressi arizonici e 39 pini domestici.
Nel primo caso, come riporta l’agronomo, erano presenti delle criticità legate soprattutto al rapporto tra l’altezza elevata degli alberi e il diametro dei fusti, all’inclinazione verso la strada, al sollevamento delle radici e alla presenza di alberi secchi a seguito di un incendio. Per quanto riguarda i pini, invece, il problema principale appariva legato alla superficialità delle radici, che fuoriuscivano dal manto stradale, e al fatto che spingessero contro i cordoli di cemento, attualmente rimossi.
Alla luce della perizia effettuata sui singoli alberi, dunque, l’agronomo Cellini ha espresso per entrambe le tipologie di piante le seguenti valutazioni: classe di propensione al cedimento “estrema”, conseguenze del cedimento “gravi” in relazione al tasso di occupazione dell’area, classificazione del rischio “rischio estremo con alta probabilità di cedimento”; prescrizioni “abbattimento con taglio finale del tronco a livello del colletto radicale ed estirpazione dell’apparato radicale”.
Intanto dall’amministrazione comunale arriva la rassicurazione che, a fronte dei 114 alberi rimossi, ne saranno posizionati altri 230 di diverse specie.
In particolare, saranno 150 quelli che troveranno spazio nella riqualificata area di via Boccaccio, e altri 80 che saranno piantati in altre zone di Montesilvano e, su consiglio dell’agronomo, si propenderà per alberi caducifoglie.
Per quanto riguarda le tipologie più indicate, sempre secondo il parere dell’esperto, che potrebbero essere scelte dal Comune ci sono il frassino orniello e maggiore, l’acero canadese e minore, lo spino di Giuda, l’albero dei tulipani (liriodendron tulipifera) o quello dell’ambra (liquidambar styraciflua). (a.l.)
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