Tagliati i lecci malati su corso Umberto: in arrivo 184 alberi

17 Gennaio 2024

Ambientalisti e opposizione contestano le ruspe in centro Il Comune: in primavera pianteremo fassini, aceri e magnolie

PESCARA. I lecci malati lungo corso Umberto sono venuti giù a colpi di ruspe e motoseghe. Le foto dei tronchi che spuntano nel centro cittadino avvolto dai cantieri stanno facendo il giro del web, accompagnate dalle proteste di ambientalisti e consiglieri di opposizione per un «grigiore senza fine». L’abbattimento - già ampiamente annunciato dall’amministrazione del sindaco Carlo Masci - è iniziato lunedì. Il cronoprogramma dei lavori prevede la sostituzione degli alberi morti con 184 nuovi esemplari e 2.300 piante e arbusti. Il tutto in primavera «come garanzia di attecchimento delle specie arboree» in modo da «offrire subito un viale fresco e alberato alla cittadinanza», evidenzia la responsabile del servizio Progettazione e Rup Raffaella Bettoni.
L’intervento di sostituzione delle piante lungo corso Umberto e l’adiacente piazza Sacro Cuore, per una spesa di 500mila euro, ha ottenuto il via libera della Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici che, in una relazione, aveva sottolineato come il verde sia «fortemente compromesso» a causa «dell’attacco massiccio di vari fitofagi del genere cocciniglia». È per questo che, in vista di un miglioramento della qualità dell’aria e di una maggiore ombreggiatura nei mesi estivi, i lecci morti saranno sostituiti con 184 alberi tra frassini, aceri platanoidi, magnolie, agrifogli con foglie di castagno, tulipani e canfore sempreverdi. «Saranno di grandi dimensioni e con garanzia di piantumazione», spiega la progettista Bettoni, «lo scopo è ridurre l’isola di calore, per questo sono state scelte essenze a foglie caduche e persistenti per far filtrare il sole in estate e in inverno». Il progetto di «adattamento ai cambiamenti climatici» si ricollega all’investimento di 2.073.657 euro di fondi del Pnrr per la riqualificazione del centro città che da contratto dovrà concludersi entro il 3 giugno, quindi poco prima dell’inizio della prossima estate. «Traiamo spunto», aveva spiegato tempo fa l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia, «da quella che fu l’idea di Piccinato per valorizzare questo collegamento fondamentale di corso Umberto, tra piazza della Repubblica e la fontana di Cascella, restituendo a tutta l’area una certa simmetria». Il disegno prevede una rinnovata centralità per la chiesa di piazza Sacro Cuore, con la realizzazione di aiuole, fioriere e sedute lungo il percorso, quattro specchi d’acqua in piazza, con due fontane a getto e due con cordoli e la pavimentazione in travertino bianco permeabile.
A rispondere a chi, sui social, ha parlato di «mattanza degli alberi» è anche il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli. «Le alberature che stiamo provvedendo a rimuovere, operazione autorizzata dalla Sovrintendenza», rileva, «erano assolutamente compromesse, se non completamente secche, a causa di malattie e parassiti, ed è ancora possibile verificarlo di persona visto che sul corso sono stati appositamente lasciati alcuni alberi, simbolo di uno stato di salute ormai irrecuperabile, ricordando che non è possibile utilizzare fitofarmaci. Ma, come il centrosinistra ben sa avendo avuto modo di verificare e leggere il progetto, il verde di corso Umberto sarà sostituito, potenziato, ampliato per dare un nuovo volto al corso che collega la zona della stazione ferroviaria al mare, un corso che merita una riqualificazione adeguata, finora mai realizzata, così come sta avvenendo in piazza Sacro Cuore».