Taglio dei pini, è di nuovo bagarre
Le associazioni ambientaliste: danneggiato il patrimonio arboreo
PESCARA. Il Comune pota le piante e gli ambientalisti del coordinamento “Salviamo gli alberi» riaccendono le micce delle polemiche.
«Il Comune ricomincia con l’eseguire potature drastiche sulle chiome dei pini domestici di viale della Pineta e via D’Annunzio, che vengono dimezzate rendendole trasparenti e riducendo la massa fotosintetica. In tal modo le piante rischiano di collassare perché consumano più di quello che producono, ossia la linfa elaborata dagli aghi della chioma non riesce ad alimentare tutti gli organi della pianta che infine si secca; in altre parole, l’albero “muore di fame”».
Basta una sforbiciata alle fronde per scatenare l’ira di Italia Nostra, Archeoclub, I Gufi, Miladonnambiente, Conalpa onlus, Ecosistituto Abruzzo, La Galina Caminante, Oltre il Gazebo-No Filovia, Forum H20 e Pro Natura Abruzzo, che tornano all’attacco: «Ci viene il dubbio se dietro questi interventi non ci sia una recondita volontà per distruggere e poi ricostruire: un vecchio modo per far girare tanti soldi pubblici. Come c’insegna la moderna arboricoltura, la gestione dei pini prevede studio, preparazione e conoscenza, ma soprattutto lo scrupoloso rispetto delle forme naturali». Quelle forme degli alberi che negli anni scorsi sono state “abbracciate” dagli ambientalisti, pronti alle barricate proteggerle dalle cesoie amministrative.
Le associazioni chiedono al Comune un incontro urgente con le istituzioni per discutere «l’interruzione di questo modo di operare a danno degli alberi del territorio; il confronto con le associazioni prima degli interventi sul verde urbano e di rendere pubblici ed evidenti i lavori e le attività sul patrimonio pubblico, sulla base delle leggi sulla trasparenza».

