Tamponi di massa: Città Sant’Angelo alla ricerca di medici

Il sindaco Perazzetti: «Lancio un appello ai sanitari angolani Ci serve un piccolo impegno per iniziare, dal 4 gennaio»
CITTA’ SANT’ANGELO. Partono lunedì 4 gennaio i tamponi rapidi a Città Sant'Angelo, uno screening di massa organizzato di concerto con la Asl di Pescara per monitorare l'andamento del coronavirus su tutto il territorio comunale. Le operazioni si svolgeranno all'interno della tensostruttura che ospita già il tampone molecolare, accanto alla sede della Croce Angolana sulla strada provinciale. A coordinare le operazioni, oltre alla Croce Angolana, anche il personale della Protezione civile e degli alpini, che avranno il compito di gestire l'afflusso dei cittadini (sarà messo a disposizione anche l'ampio parcheggio che si trova nelle vicinanze), condurli verso la postazione dove viene eseguito il test e poi farli defluire senza creare ingorghi né assembramenti.
In totale la singola operazione dovrebbe durare pochi minuti e il risultato del tampone viene comunicato nel giro qualche ora. L'adesione è su base volontaria, ma è chiaro che l'invito dei sanitari e dell'amministrazione è quello di partecipare allo screening di massa, decisivo per fornire una fotografia soprattutto dopo un periodo come quello delle feste, che inevitabilmente avrà visto qualche contatto in più rispetto ai giorni precedenti. Come fa sapere il sindaco Matteo Perazzetti, le operazioni dovrebbero concludersi nel giro di un paio di settimane, mentre il numero dei test messi a disposizione del comune angolano supera le 15mila unità, in grado di coprire l’intero fabbisogno della popolazione. Inoltre, proprio in vista dell’apertura della campagna di controllo, ieri mattina è stato sempre il primo cittadino angolano a rivolgere un appello ai medici volontari, affinché possano prestare la loro attività utile per la buona riuscita del piano. Per il momento sono 4 quelli già arruolati, e da quello che viene fatto sapere ne servono almeno altrettanti per garantire la copertura quotidiana: «Lancio un appello ai sanitari del territorio, medici, infermieri e biologi angolani. Ci serve un piccolo impegno del vostro tempo per poter effettuare lo screening di massa». Poi prosegue: «Città Sant’Angelo è stata selezionata insieme ad altri comuni del Pescarese per dare il via a questa importante attività già da inizio gennaio. Adesso è fondamentale la vostra collaborazione, nell'interesse di tutta la comunità angolana». Chi fosse interessato a rispondere può contattare il numero 0859696266.
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