Tamponi molecolari e rapidi Qual è il margine di errore

28 Dicembre 2021

Rischio falsi negativi al 40% con i test veloci. La probabilità scende al 10% con gli altri 

Qual è il tampone più affidabile per la ricerca del Covid? E quali sono i margini di errore dei test rapidi e di quelli molecolari? Dopo quanto tempo dal contatto con un positivo bisogna sottoporsi ad un test? C’è parecchia confusione intorno al tema dei tamponi, peraltro in un periodo in cui i casi positivi si moltiplicano e, proprio per questo motivo, l'agenzia sanitaria regionale abruzzese ha imposto una stretta sui test di controllo per medici e operatori sanitari.
LA STRETTA SUL
PERSONALE SANITARIO
Il personale sanitario dovrà effettuare tamponi ogni sette giorni e non più ogni 15. «Visto l'evolversi del quadro epidemiologico», ha scritto il direttore dell'Asr Pierluigi Cosenza nella disposizione, «è necessaria l'assunzione immediata di iniziative di carattere straordinario per la sorveglianza attiva della diffusione del contagio tra il personale medico e gli operatori sanitari e socio-sanitari». Toccherà al medico competente e ai direttori delle unità operative l’organizzazione dei cicli di tamponi.
I MARGINI D’ERRORE
Il personale sanitario dovrà dunque sottoporsi periodicamente a tamponi molecolari, che hanno una probabilità decisamente ridotta di risultare dei “falsi negativi”; cioè che la persona sia infetta ma che il contagio non risulti al momento del test. L’esito del molecolare è preciso al 90-95% già a partire dal terzo giorno successivo al contatto con un positivo, e resta affidabile anche dopo due settimane dall’esposizione al virus.
Il test rapido antigenico, invece, è meno affidabile (con margini d’errore anche del 40%) e ha una finestra di maggiore affidabilità che parte dal quarto e arriva fino al decimo giorno successivo al contatto con un positivo. In generale entrambi i test (rapidi o molecolari) vanno fatti da 48-72 ore dal presunto contatto a rischio fino a cinque giorni dopo. Se fatti prima, o dopo, rischiano di produrre falsi negativi.
Le differenze tra i due test
Il test antigenico rapido produce più velocemente il risultato (30-60 minuti) rispetto al test molecolare.
A differenza dei tamponi molecolari, poi, i test antigenici rilevano la presenza del virus non tramite il suo acido nucleico (Rna), ma tramite le sue proteine, cioè gli antigeni. Il tampone molecolare naso-orofaringeo è considerato più affidabile perché rileva il genoma del virus nel campione biologico con un altissimo grado di sensibilità. L’esito del molecolare si ottiene mediamente dalle tre alle sei ore. Il tampone molecolare è la prima scelta in caso di caso sospetto sintomatico, di contatto stretto di caso Covid confermato o che manifesta sintomi.
PERCHÉ FARE UN TEST
Esistono tre motivi principali per cui sottoporsi ad un tampone: il contatto con un positivo, sintomi che facciano pensare al coronavirus oppure per prevenzione, in vista di un incontro con altre persone, magari fragili, o di un evento. È opportuno ricordare che, se siamo contatti stretti di un positivo, sarà l’Asl a prendere in carico il nostro test, se invece siamo contatti non stretti, quindi considerati a basso rischio, non saremo costretti a fare un test.
Quando bisogna fare i test
È consigliabile fare il tampone (rapido o molecolare) dalle 48 ore ai 5 giorni dopo il contatto con un positivo. L’ideale sarebbe farlo dopo 48 ore e poi ripeterlo dopo 5 giorni dal contatto sospetto. Se il test viene fatto troppo presto, il pericolo è di avere un “falso negativo”: nei primi due giorni il virus non è rilevabile perché la carica virale rischia di essere troppo bassa.
Dalle 48 alle 72 ore è rilevabile solo dai tamponi molecolari e dalle 72 ore in poi anche dai test rapidi. In caso di sintomi, invece, è opportuno fare il tampone subito: i sintomi sono il segnale che il periodo di incubazione è finito e quindi il tampone può rilevare l’eventuale positività con più precisione. Discorso diverso nel caso in cui si fa un tampone per prevenzione: per capire se siamo negativi nel momento in cui andremo ad una cena o ad un concerto, è meglio fare il test più a ridosso possibile dell’evento. Il tampone, infatti, è la fotografia del momento in cui viene fatto, quindi ha una validità estremamente breve e precaria.
Per questo motivo è opportuno ricordare che i tamponi rapidi, che servono per avere il Green pass base, sono ritenuti validi solo 48 ore dal momento dell’esecuzione, mentre i molecolari durano 72 ore.
Il tampone rapido fai da te
Esistono anche i kit per i test “fai da te”, venduti in farmacia e non solo, ma ritenuti “pericolosi” perché non sono tracciati (quindi teoricamente una persona potrebbe nascondere la propria positività), per la qualità del campione, che rischia di essere inadeguata visto che molte persone non sono in grado di eseguire un prelievo naso-orofaringeo in autonomia, ma anche perché sono meno sensibili.
I costi dei tamponi e dove farli
È opportuno ricordare, infine, che il prezzo di un test antigenico rapido (che può essere fatto nelle farmacie convenzionate) è di 8 euro per i minori tra i 12 e i 18 anni e 15 euro per gli over 18. Il kit per il test “fai da te”, invece, può costare da 5 a 20 euro.
I tamponi molecolari possono essere eseguiti anche in laboratori privati con un costo che si aggira, mediamente, intorno ai 60 euro. Si possono effettuare tamponi anti Covid anche nelle strutture sanitarie pubbliche (gratuitamente, con prescrizione medica), nelle case di cura accreditate, nei drive in o anche dal medico di base o dal pediatra.