Tamponi rapidi dei medici al via tra una settimana

29 Novembre 2020

Dopo il sopralluogo di ieri di Asl e Comune si parte con l’allestimento dei locali nella ex stazione di Porta Nuova. Masci: passo in avanti per lo screening di massa

PESCARA. I locali della ex stazione di Pescara Porta Nuova saranno usati dai medici di famiglia per eseguire i tamponi istantanei ai pescaresi asintomatici che ritengono di aver contratto di Covid-19. Quegli spazi sono stati messi a disposizione dal Comune, che li ha reperiti nel giro di pochissime ore dalla richiesta, e in una settimana saranno pronti, allestiti per accogliere i medici e i pazienti in condizioni di sicurezza. La struttura è stata esaminata ieri durante un sopralluogo a cui hanno partecipato per il Comune l'assessore al Patrimonio e allo Sport Patrizia Martelli e per la Asl Rita Mazzocca, direttore della Unità operativa complessa Area distrettuale Pescara, insieme a Nicola Grimaldi ed Evaldo Crisante, in rappresentanza dei medici di base. E proprio loro spiegano come funzionerà il servizio. Sulla base delle segnalazioni ricevute dai «pazienti asintomatici che pensano di aver contratto il virus perché sono stati in contatto con persone positive, i medici di famiglia selezioneranno le persone da sottoporre a tampone istantaneo, il cui risultato si ottiene in 30 minuti. E ogni medico convocherà nei locali della ex stazione i pazienti», sempre che il medico non abbia la possibilità di eseguire i tamponi in sicurezza nel proprio ambulatorio (non sempre ci sono le condizioni necessarie). Si presume che questi spazi potranno ospitare «5 o 6 medici per volta», ed è importante che i cittadini si rivolgano direttamente al proprio medico e non raggiungano in maniera autonoma l'ex stazione senza essere stati convocati. I medici che, potenzialmente, possono assicurare il servizio sono circa 260 che riceveranno i test rapidi dai distretti. Resta solo da sistemare il locale, per il rispetto di tutti gli accorgimenti anti-covid. L'urgenza di trovare degli spazi idonei, segnalata al sindaco Carlo Masci due giorni fa dai medici, d'intesa con il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi, «è stata affrontata e risolta immediatamente», commenta soddisfatta Martelli ricordando che il Comune «ha assicurato una risposta rapidissima, in 24 ore, anche quando sono state messe a disposizione le aree dello stadio (la Tribuna Adriatica). L'ex stazione è una soluzione strategica, per dimensioni e posizione, e sarà assicurata per tutta l'emergenza», aggiunge l'assessore.
«Questo è un passo avanti in vista dello screening di massa che mi auguro si possa fare a Pescara per garantire la città e tranquillizzarla», commenta Masci che saprà solo nei prossimi giorni, non prima di lunedì, se la sua richiesta potrà essere accolta, e una risposta in tal senso deve arrivare dalla Regione. «In questa fase il Comune partecipa attivamente, mettendo a disposizione i locali per un servizio ulteriore. Insomma c'è un gioco di squadra».
«Questo è un altro pezzo che si aggiunge nel puzzle della collaborazione tra Regione, Asl e Comune», osserva Vincenzo D'Incecco, capogruppo della Lega in Comune parlando di «un servizio in più offerto ai cittadini». (f.bu.)
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