Tar, appello di Testa al ministro

29 Agosto 2014

Il presidente della Provincia: no alla soppressione, va scongiurata

PESCARA. Un appello ai ministri Madia e Lanzetta, ai parlamentari pescaresi e al presidente della Regione Luciano D’Alfonso. A lanciarlo, sul caso della soppressione del Tar di Pescara, è il presidente della Provincia Guerino Testa che, in una lettera, parla di «una soppressione assolutamente da scongiurare» e auspica «una mobilitazione da parte dei parlamentari e un riesame da parte del governo di questa delicatissima vicenda che finirebbe per penalizzare un territorio, quello pescarese, già ingiustamente privato di una serie di servizi».

Secondo Testa, «Pescara, vero capoluogo economico della regione, può vantare una sezione staccata del Tar da primato, nel senso che l’attività svolta è apparsa davvero eccellente, specie negli ultimi anni, tanto da rendere questo Tar primo in Italia. Parlare quindi di una chiusura appare incompresibile. Lo stupore cresce se si esamina la situazione geografica abruzzese che, in caso di soppressione, porterebbe i cittadini di buona parte del territorio regionale a rivolgersi al Tar aquilano, decisamente fuori mano e difficilmente raggiungibile ai più. Se davvero si vuole pensare a una pubblica amministrazione efficiente e rispondente alle esigenze degli italiani, riesce difficile pensare che vengano abolite proprio quelle strutture che hanno tutte le caratteristiche per rimanere in piedi e continuare ad assicurare servizi adeguati, rapidi, inattaccabili. Insomma, siamo di fronte ad un palese controsenso. Credo quindi che, laddove vengano ipotizzati percorsi che possono rivelarsi sbagliati, governo e Parlamento debbano avere il coraggio di ravvedersi».