Tares, otto milioni da riscuotere Avvisi a 9mila imprese e famiglie

17 Luglio 2014

Stop agli interessi e alle sanzioni, il Comune concede un mese di tempo per mettersi in regola L’assessore: è necessario recuperare i mancati incassi della vecchia imposta scaduta a gennaio

PESCARA. Stop agli interessi e alle sanzioni per circa mille famiglie e per i 7.780 titolari di negozi, bar, ristoranti, pizzerie, imprese, aziende e studi professionali non in regola con i pagamenti della Tares.

In tempi di difficoltà economica per cittadini, imprese e di crisi di liquidità per le casse del Comune, l’amministrazione decide di venire incontro alle esigenze degli utenti che non hanno pagato o hanno versato solo in parte la vecchia imposta, scaduta a gennaio 2014 e oggi confluita nella Tari. Secondo una stima recente, si tratta dell’80 per cento dei contribuenti (le utenze non domestiche salgono all’86,45 per cento del totale) che, nei prossimi giorni, riceveranno gli avvisi di accertamento con l’invito a regolarizzare la propria posizione entro trenta giorni.

«Stiamo temporeggiando», ammette l’assessore alle finanze Bruna Sammassimo, «per agevolare ulteriormente famiglie e imprese abbiamo acconsentito alla richiesta di ritardare di almeno una decina di giorni l’invio dei solleciti di pagamento, offrendo un altro mese di tempo a chi non è riuscito a saldare i conti nei termini dovuti. Per noi diventa necessario recuperare questi mancati incassi ed evitare che chi si trova in una posizione non regolare non incorra nella maggiorazione degli importi con l’applicazione di una sanzione del 30 per cento. In questa fase delicatissima vogliamo stabilire una tabella di marcia delle priorità e delle decisioni da prendere in modo condiviso con le categorie».

La decisione di sospendere gli interessi sulle bollette è stata assunta al termine di un incontro con i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato. Dopo gli allarmi lanciati dalla ragioneria e dai revisori dei conti, che si sono ritrovati con 7 milioni 747mila e 438 euro di incassi in meno, su un totale di 23 milioni 717mila e 197 euro di gettito previsto, il Comune si impegna ad allungare il tempo degli invii delle cartelle per la regolarizzazione della Tares non riscossa.

«In concreto», spiega l’assessore Sammassimo, «resterà fermo il termine di 30 giorni dal ricevimento dell’invito per sistemare la propria posizione. Solo una volta scaduta questa data, scatteranno sanzioni e interessi pari al 30 per cento della somma da corrispondere».

In discussione c’è anche l’ipotesi di revisione delle modalità di calcolo della Tasi per l’anno 2014, con l’obiettivo della maggioranza di «articolare l’imposizione all’interno delle categorie in modo più equo».

Inoltre le associazioni di categoria hanno manifestato «difficoltà e incongruenze» su alcune tasse locali, dall’occupazione di suolo pubblico alla pubblicità e insegne, chiedendo «una modifica in positivo delle norme più critiche».

«Sarà un percorso da iniziare con attenzione», rimarca Sammassimo, «perché alcune imposte necessitano di un cambio dei vari regolamenti che per il 2014 l’Ente con ogni probabilità non sarà in grado di attuare. Il tavolo che abbiamo istituito», conclude l’assessore Sammassimo, «lavorerà comunque affinché tali richieste vengano recepite appena possibile secondo l’iter richiesto dalle variazioni regolamentari, che dovranno essere approvate dal consiglio comunale».

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